Così vista la mole di bottiglie di plastica che si produce in questi giorni di calore (niente aria condizionata nel nuovo ufficio) ho pensato di autoprodurre riciclando ciò che ci mancava e ovviamente di raccontarlo a voi.
- due bottiglie di plastica trasparente meglio se di quelle da 1,5 litri o o da 2 litri
- forbici
- accendino
Prendere la bottiglia di plastica (se ne avete già usata una per fare il barattolino del post precedente potete finire di sfruttarla!) e con le forbici tagliare il fondo dell'altezza desiderata (per il portapenne consiglio tra i 12 e i 15 cm, per il porta clips tra i 5cm e gli 8 cm).
Prendete in una mano il fondo di bottiglia ottenuto (se siete destrorse tenetelo nella sinistra, se siete mancine nella destra), accendete l'accendino e passate la fiamma vicino al bordo superiore, in modo da smussarlo e togliere le irregolarità del taglio di forbice.
Avvicinate ora la fiamma ai lati, vedrete che si deformano e si arricciano creando un effetto "vetro stropicciato".
A seconda di come muovete la fiamma la plastica tenderà a curvarsi verso l'interno o verso l'esterno, attenzione però non tenete l'accendino troppo sullo stesso punto sennò rischiate di bruciare il tutto!
Questo lavoro dura veramente pochi minuti, ma fate attenzione perchè gli accendini dopo un po' che restano accesi diventano intoccabili!!
Il risultato di questa operazione sono un portapenne e un portaclips che ricordano davvero poco la brutta bottiglia di plastica da cui sono stati forgiati! Volendo per renderli più allegri possono essere incollati su un cartoncino rigida colorato o eventualmente decorati con perline, fiori di carta o quello che la fantasia vi suggerisce... Io li ho lasciati nature, ma già così la nostra scrivania sembra un po' meno spoglia e magari le penne la vorranno smettere di giocare a nascondino beffandoci!
Che forte!!! brava!
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