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Visualizzazione post con etichetta bottiglie plastica. Mostra tutti i post
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lunedì 20 maggio 2013

Da inutile bottiglia di plastica a... gioelli per una serata importante!


Come ormai avete capito le bottiglie di plastica riescono davvero ad ispirarmi un sacco di cose... il PET fuso mi ricorda il vetro con il grosso vantaggio di pesare pochissimo per cui di permettere l'uso di molto materiale per creare un effetto particolare... Proprio per questo quando ho per le mani una bottiglia vuota e un paio di forbici comincio a smembrarla e a tagliuzzarla per fare un po' di scorta di materiale... se il tempo è tanto mi dedico da subito alla fusione, se è poco metto da parte i pezzi che ho ricavato, nella speranza di riuscire a finire il lavoro in tempi non biblici...


Ultimamente poi, ispirata dal blog IsLaura ho fatto diversi esperimenti con la plastica fusa nel forno...

In molti mi hanno parlato del Polyshrink e del fatto che lo si ottiene fondendo nel forno la plastica nr.6, ma sfogliando i post di Laura ho visto che lei in forno ci mette un po' tutta la plastica... Vuoi non provare??? No, la tentazione è troppa! Così con sommo orrore dello Smaro ecco che mi metto per l'ennesima volta a rovistare nella spazzatura e a leggere tutti i numerini sotto i più disparati contenitori, ne selezioni alcuni e li divido per tipologie...poi forbici alla mano comincio a tagliuzzare...
La plastica nr. 6 (in genere quella dei vasetti di yogurt o dei contenitori delle gastronomie) provo a disegnarla con cose molto semplici visto che con la matita sono una grandissima capra... Buco con la mia mitica pinza Prym tutti i quadratini che ho tagliuzzato e in parte dipinto e accendo speranzosa il forno, impaziente che raggiunga i 170°. Intanto prendo una teglia e la rivesto di carta forno, poi dispongo i pezzettini in modo che non si sovrappongano e... via apro il forno e incrocio le dita... lascio uno spiraglio aperto e controllo inebetita cosa succede (non vi dico come mi guardava lo Smaro nel frattempo) e... oddio magicamente la plastica numero sei si ariccia, si distende e si RESTRINGE! La plastica delle bottiglie invece si arrotola su se stessa... Oooooo che meravigliosa meraviglia! Ora non mi resta che comporre nuovi gioielli! Così nottetempo, complice il silenzio e la solitudine comincio a aprire le mie innumerevoli scatolette di minuteria e a pasticciare un po'... tutto quello che vedete nelle foto è il risultato dei miei esperimenti!


sabato 1 dicembre 2012

Da inutile tappo di plastica a...pendenti decorativi!

Uhm, lo so che state pensando che il titolo di quasto post è davvero un po' strano...che diavolo saranno i pendenti decorativi? Beh, sì, lo ammetto, non sapevo come battezzare questa mia ultima produzione che è a dire il vero un po' barocca e ridondante e che ricorda un po' le decorazioni di Natale che campeggiano in tutte le vetrine in questo periodo...
Ma andiamo con ordine! Vi starete chiedendo che mi sarà mai venuto in mente questa volta e perchè...
Avevo in giro per casa e per l'ufficio un po' di tappi di plastica e da un po' stavo studiando che avrei potuto farci...Sono brutti e insignificanti visti così, ma anche loro hanno un'anima e anche loro meritano di trovare una nuova vita!
Li ho rigirati per le mani per giorni cercando di trovare il loro scopo, finchè...beh, finchè non mi sono messa a cucire un meitai (ma questo ve lo racconto in un prossimo post!) e mi sono ritrovata con tanti piccoli avanzi di stoffa colorata.... Sì, è stato in quel momento che ho fatto il classico due più due e nella mia mente il nuovo progetto ha preso forma...
Così ho preso le forbici e tagliato a pezzettini piccoli piccoli la stoffa, poi ho acceso la mitica pistola per la colla a caldo, preso il mio tappo e...vai con il collage! Stoffa fuori, stoffa dentro e un buchino fatto con uno spillo arroventato sulla fiamma per far passare un filo o un chiodino ed ecco che il mio tappo di plastica bruttino e insignificante si stava trasformando in cigno...ops no in perla!
Ovviamente non mi sono accontentata al primo colpo, per cui ho prodotto un po' di perle su toni differenti e le ho montate ognuna in modo diverso per trovare la soluzione che più mi convinceva...beh, devo dire che non so quale sia la versione che mi piace di più, ma aspettatevi che ne produca molti... mi piacciono montati a orecchino, ma anche da montare in una collana sfacciatamente vistosa!

sabato 29 settembre 2012

Da inutile bottiglia di plastica a... calamite per tende!

L'ho già detto più volte che le bottiglie di plastica sono come il maiale e non si butta via nulla, per cui oggi vi propongo un altro progetto semplice da realizzare ma di effetto: calamite per tende fatte con i fondi delle bottigliette di acqua da mezzo litro.
La premessa a questa mia nuova idea di riciclo è che la scorsa settimana ho cambiato le tende in salotto e mi servivano delle calamite carine per decorarle. 
Ho guardato un po' nei negozi della mia città, ma non ho trovato nulla che mi piacesse e che avesse prezzi abbordabili, per cui ho pensato di provare a farmele da me... Non sapevo bene che materiale uilizzare, ma volevo qualcosa che potesse stare bene su delle tende leggere...dapprima pensavo a dell'organza da comporre in un fiore, ma non ero molto convinta perchè mi dava l'idea che si sarebbe persa tra l'organza delle tende...poi casualmente l'occhio mi è caduto su un fiore che avevo fatto tempo fa col fondo di una bottiglia grossa di plastica e improvisamente il progetto si è fatto strada nella mia testa!
Partiamo con l'occorrente:
  • bottiglie da mezzo litro di plastica (tante quante calamite volete fare)
  • calamite doppie (meglio se non piccolissime)
  • un nastro (calcolate circa 15 cm per calamita)
  • un bottone (o una perla grossa o un pezzo di feltro o...)
  • forbici
  • accendino o candela
  • pistola per colla a caldo 
Cominciate tagliando la bottiglia a circa tre quarti dell'altezza e poi dividendola in spicchi seguendo i dossetti che ci sono sul fondo. Con le forbici arrotondate le cime degli spicchi dandogli la forma di petali.
Prendete l'accendino o la candela e passatela vicino a ogni petalo fino a fonderlo alla maniera desiderata. 
Finito il fiore scaldate la pistola per la colla a caldo e, quando è pronta, incollate il nastro all'esterno delle due calamite e lasciate raffeddare. Prendete il bottone o la perla e incollatelo all'interno del fiore. Incollate il fiore alla calamita e...il gioco è fatto! Aspettate solo che la colla si sia asciugata bene prima di usare le vostre nuove calamite super-riciclose e schiccose!


domenica 5 agosto 2012

Da inutile bottiglia di plastica a.... braccialetti allegri per l'estate!

Comincio a pensare che tra una bottiglia di plastica e un maiale ci siano delle similitudini... ho scoperto infatti che, come per il maiale, nulla si butta via della bottiglia di plastica!
Dopo aver realizzato i barattolini per il burro cacao e i portapenne per l'ufficio di cui vi ho raccontato qualche tempo fa mi restavano dei pezzi di plastica e stavo per buttarli nella differenziata, quando mi è balenata una nuova idea per utilizzarli...trasformarli in... perle!
Ehm...no non sono ancora un'alchimista e non ho trovato la formula per trasformare il piombo in oro e la plastica in perle, ma visti i risutlati ottenuti con il portapenne ho pensato che la plastica fusa avrebbe potuto produrre degli effetti simili a quelli del vetro con l'indubbio vantaggio del peso inesistente e della quasi indistruttibilità!  Detto questo ora vi racconto cosa ho combinato...

L'occorrente per questo progetto sarà:
  • una bottiglia di plastica (anzi degli avanzi di una bottiglia di plastica)
  • un accendino (o una candela)
  • uno spillone
  • una pinzetta per le ciglia (facoltativo)
  • filo elastico colorato (circa tre metri per ogni colore)
  • un uncinetto misura 2 (scusate ho dimenticato di metterlo nella foto!)

Prendete un pezzo della vostra bottiglia (se avete realizzato i due progetti precedenti vi avanzerà la parte tra il collo e la metà bottiglia) tagliatelo in sticioline verticali di circa 1, 5 cm, poi prendete due o tre di queste striscioline, sovrapponetele e tagliatele ancora a formare dei quadratini. Non importa che il lavoro sia preciso e che i pezzetti siano tutti uguali visto che poi la plastica verrà fusa.

A questo punto prendete l'accendino o una candela (ve la consiglio perchè è più facile da gestire) e la pinzetta per le ciglia. Con una mano tenete il vostro quadratino chiuso nella pinzetta e con l'altra avvicinate l'accendino acceso quanto basta a deformare la plastica, ma non troppo per non lasciare aloni di bruciato. Appena il vostro quadratino si sarà sciolto il giusto, cominciate a scaldare la punta dello spillone e quando sarà ben calda forate un angolo della vostra prima perlina... il gioco è fatto! Ripetete il lavoro su tutti i quadratini che avete ritagliato.Finita questa prima parte di lavoro tagliate tre metri di filo elastico colorato e piegateli a metà così da ottenere un filo doppio lungo circa un metro e mezzo.
Con l'uncinetto iniziate una catenella sempilce, semplice e portatela avanti per qualche cm (la lunghezza del braccialetto ovviamente dipende dalle dimensioni del braccio che lo deve portare), indicativamente tra i 3 e i 5 cm. A questo punto infilate su uno dei due fili la prima perlinae lavoratela insieme con il filo, fate due o tre catenelle e infilate una seconda perlina, poi una terza e così via fino ad ottenere la parte del braccialetto che starà sopra il polso (indicativamete saranno poco più di 5 cm e si useranno circa sei o sette perline). Proseguire la catenella semplice semplice per pari lunghezza di quella iniziale, chiudere il lavoro e annodare insieme i due capi del bracciale che, essendo elastico non avrà bisogno di chiusure metalliche.
Fatene di più colori e portateli tutti insieme... l'effetto sarà strabiliante!!
P.S. Questa può essere un'idea carina da realizzare con i vostri bimbi (solo il braccialetto) e può essere un'alternativa molto economica a quei terribili braccialetti di cui sono affollate le edicole che sembra siano un must per ogni estate e che ci "costringono" a spendere soldi assolutamente inutili!

venerdì 13 luglio 2012

Da inutile bottiglia di plastica a... portapenne e portaclips per l'ufficio

Dovete sapere che da marzo mi hanno spostato l'ufficio in una nuova sede...ufficio spazioso e molto bello, ma purtroppo molto povero di mobilia e di accessori, così ho cominciato a rovistare nel mio blob-garage per trovare cose utili ad arredare un po' (e così mi son svuotata un po' la cantina che stava per esplodere!), ma sulle scrivanie mancava ancora qualcosa... su una delle due scrivanie (quella meno usata) le penne se ne andavano in giro libere e spesso decidevano di giocare a nascondino (o forse erano le masche che ci facevano gli scherzi...)... insomma ci mancava un portapenne e magari un porta-clips!
Così vista la mole di bottiglie di plastica che si produce in questi giorni di calore (niente aria condizionata nel nuovo ufficio) ho pensato di autoprodurre riciclando ciò che ci mancava e ovviamente di raccontarlo a voi.
Per fare portapenne e portaclips servono:
  • due bottiglie di plastica trasparente meglio se di quelle da 1,5 litri o o da 2 litri
  • forbici
  • accendino
Prendere la bottiglia di plastica (se ne avete già usata una per fare il barattolino del post precedente potete finire di sfruttarla!) e con le forbici tagliare il fondo dell'altezza desiderata (per il portapenne consiglio tra i 12 e i 15 cm, per il porta clips tra i 5cm e gli 8 cm).
Prendete in una mano il fondo di bottiglia ottenuto (se siete destrorse tenetelo nella sinistra, se siete mancine nella destra), accendete l'accendino e passate la fiamma vicino al bordo superiore, in modo da smussarlo e togliere le irregolarità del taglio di forbice.
Avvicinate ora la fiamma ai lati, vedrete che si deformano e si arricciano creando un effetto "vetro stropicciato". 
A seconda di come muovete la fiamma la plastica tenderà a curvarsi verso l'interno o verso l'esterno, attenzione però non tenete l'accendino troppo sullo stesso punto sennò rischiate di bruciare il tutto!
Questo lavoro dura veramente pochi minuti, ma fate attenzione perchè gli accendini dopo un po' che restano accesi diventano intoccabili!!
Il risultato di questa operazione sono un portapenne e un portaclips che ricordano davvero poco la brutta bottiglia di plastica da cui sono stati forgiati! Volendo per renderli più allegri possono essere incollati su un cartoncino rigida colorato o eventualmente decorati con perline, fiori di carta o quello che la fantasia vi suggerisce... Io li ho lasciati nature, ma già così la nostra scrivania sembra un po' meno spoglia e magari le penne la vorranno smettere di giocare a nascondino beffandoci!

sabato 7 luglio 2012

da una inutile bottiglia di plastica a.... barattolino!

Finalmente ho una bottiglia di plastica per farvi vedere come si fanno i barattolini che vi sono piaciuti tanto nel post sul burro-cacao.
Partiamo dall'occorrente...






Come vedete nella foto bastano:
  • un paio di forbici
  • una bottiglia di plastica (in questo caso è una da mezzo litro, ma vanno bene anche quelle grandi, tanto ci servirà solo la parte alta)
  • due tappi di bottiglia a vite
  • eventualmente del silicone per sigillare il fondo (consigliato se si fanno i vasetti più grandi con le bottiglie del latte, non indispensabile per questi piccoli contenitori)
  • colla a caldo o etichette adesive (facoltativo)





E ora passiamo all'azione...



Tagliare il collo della bottiglia




Rifilare bene il collo della bottiglia tagliandolo esattamente dove inizia ad allargarsi.
Attenzione, la plastica in quel punto è molto dura!
Non fate fare questo lavoro ad un bambino e usate delle forbici taglienti!



Quando il bordo che avete tagliato è regolare e rifinito, mettete il tappo dal lato con la vite
 (meglio usare per questo il tappo originale della bottiglia)



A questo punto appoggiate il secondo tappo sul lato tagliato,
cominciate a fare pressione perchè si incastri con il collo della bottiglia.
Nel caso proprio non voglia entrare rifilate ancora un pochino il bordo e riprovate.
Se si incastra, ma non scende fino in fondo,
girate il vasetto, appoggiate il lato con il tappo riottoso sul tavolo e fate forza sul tappo avvitato.




Ecco il vasetto finito e pronto per essere riempito!

In questo momento sono un po' a corto di strumenti aggiuntivi, ma una volta preparato questo contenitore si può decorare il tappo avvitato con perline o simili incollate con la colla a caldo oppure si può semplicemente appiccicare un'etichetta che ci ricordi cosa c'è dentro.
A cosa può servire un contenitore così piccolo? Beh, io l'ho usato come contenitore per il burro cacao, ma può essere un comodo porta pillole da borsetta, può servire per mettere i bottoni piccini nella scatola da lavoro o... Spazio alla fantasia!!!
E non dimenticate che il resto della bottiglia che avete utilizzato può ancora esservi utile... a cosa?! Beh...potrebbe diventare tante cose... orecchini, decorazione per la casa, portapenne, bicchiere per gli acquerelli dei vostri bimbi, vaso, porta vaso, innaffiatoio occasionale in ufficio.... Appena ho le foto di un po' di questi usi alternativi prometto che ve le posto... voi intanto fate galoppare la fantasia e proponetemi qualche utilizzo alternativo!!!

sabato 16 giugno 2012

Farfalline riciclose

Oggi sono in ufficio e per rilassarmi un pochino in pausa pranzo mi son messa a giocare con quello che avevo intorno...poche cose di scarsissimo valore e soprattutto pochissimi strumenti per poterle utilizzare!!! Uhm, ma io davvero avevo voglia di fare un qualcosa e non mi sono data per vinta... per cui ho preso tutto quello che c'era e ho cominciato a pasticciare.... Ho trovato:
bottiglie di plastica vuote...sacchetti per la spesa... forbici... pinzatrice..
Ho lasciato che la mia mente vagasse libera e le mie mani seguissero il loro istinto e... beh ho cominciato a tagliuzzare e sminuzzare una bottiglietta e un sacchetto e ho creato un fiore un po' sbilenco... ma chi si posa sui fiori? beh su quelli veri veri delle farfalle tutte colorate... su quelli sbilenchi delle farfalle riciclate!! Così ho staccato le etichette dalle bottiglie e dopo averle piegate in due ho lasciato che la mia mano tagliasse senza un tracciato preciso... e le ali delle mie piccole farfalle son arrivate un po' per caso e un po' per magia... poi per fare loro un corpo ho preso alcuni scarti di plastica e ho pinzato le ali al corpo... ed ecco che piano piano il mio ufficio un po' triste si è rallegrato diventando un piccolo giardino con fiori sghembi e farfalline riciclate e il mio sabato lavorativo è diventato meno grigio!