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mercoledì 25 febbraio 2015

Gadget che passione! Ovvero come ti trasformo la foto di classe

Eccomi qui, dopo un anno di silenzio creativo! Non vi racconterò che cosa mi è successo in questi mesi, perchè sarebbe noioso e pure un po' triste. Ricomincio da una cosa bellissima che mi è capitata nell'ultimo mese e da cui è nato il progetto che vi mostrerò tra poco...
Qualche settimana fa su Facebook mi arriva un messaggio da una compagna delle elementari che mi chiede il numero di cellulare per inserirmi in una chat di ex compagni perchè si sta cercando di organizzare una cena di classe...
Un po' perplessa e un po' incuriosita glielo do e... vengo improvvisamente catapultata indietro di 34 anni! Entro in una chat e mi ritrovo esattamente come nell'intervallo a scuola tra chiacchiere, pettegolezzi e scherzi, quasi come se non ci sentissimo da una settimana e non da decenni!
Per farla breve, due dei miei compagni hanno avuto la meravigliosa idea di organizzare una cena dopo 34 anni di silenzio e con pazienza certosina e l'aiuto dei social network sono riusciti a ritrovare quasi tutti e a coinvolgerci quasi fossimo stati invitati ad una delle feste di compleanno di quando eravamo ancora bambini!
Sulla chat sono comparse vecchie foto di classe, milioni di ricordi e un sacco di idee per la nostra serata e pian piano mi è venuta voglia di fare un piccolo pensiero a tutti questi vecchi amici riscoperti... già ma cosa???? Poi tra milioni di messaggi salta fuori l'idea di un piccolo gadget uguale per tutti e... Mamma Fra improvvisamente rinasce!
Nella mia testa un progetto si fa strada...ognuno di noi dovrà avere un oggetto addosso che possa ricordargli tutti gli altri...
Ecco che prendo tutte le foto pubblicate sulla chat, le miniaturizzo e creo un bel PDF, le faccio stampare su un foglio di vinile e incollare su un foglio in pvc da rilegatura.
Forbici e pinza Prym comincio a tagliare le piccole foto e a bucarle in un angolino, poi apro i miei cassetti/craft-room e tiro fuori minuterie varie...per i maschi sarà un portachiavi, per le femmine un orecchino... Un piccolo oggetto che ognuno di noi potrà indossare la sera del nostro incontro, giocando a riconoscersi e a trovare le differenze... un paio di serate passate e trafficare et voilà... il gioco è fatto!
Ora sono pronta...no...avrei bisogno di un lifting, una cura dimagrante che in 12 ore mi faccia perdere questi dannati 30 kg che la tiroide mi ha regalato, un parrucchiere, un'estetista e un pochino di ansia da prestazione in meno... ma, tolto tutto questo... sono pronta per la nostra cena!
Inutile dirvi che tutte le mie ansie sono scomparse nel momento stesso in cui ho varcato la soglia di quel ristorante...eravamo sempre noi!
Eccoci...siamo noi, tanto tempo fa e oggi!




lunedì 9 dicembre 2013

Sciarpe o gioielli?


Quest'estate mia mamma è stata un mese in giro per la Grecia (beata pensione...se la godono per davvero i miei genitori!) e al ritorno mi ha portato un po' di spunti per le mie creazioni... tra questi c'era una bellissima sciarpa gioiello blu... 

L'ho studiata e ho cominciato a cercare i componenti giusti per realizzarne alcune, non ho trovato esattamente quello che cercavo, ma nel frattempo il mio cervello si era messo in moto... così sono andata a rovistare nelle mie scatole degli scampoli e ho trovato degli scampoli di jersey morbidi e colorati che facevano al caso mio... detto fatto... 
Ho tagliato delle sciarpe alte circa 30/40 cm, tagliando la stoffa da cimosa a cimosa, poi con cordoncino in cotone o in cuoio ho creato le decorazioni centrali, arricchendole con pendenti in metallo, anelli arricchiti con perline o minuteria... in pochi minuti l'effetto che si ottiene è sicuramente unico e meraviglioso!
Se non avete scampoli di jersey potete usare delle sciarpe che avete in casa e... beh sto studiando una versione ottenuta con il riciclo delle t-shirt.. ma di questa vi parlerò quando avrò ottenuto un risultato soddisfacente!

Se per Natale siete a corto di idee trovate alcune delle mie sciarpe su A little Market insieme ad altre mie creazioni e se volete qualcosa di personalizzato contattatemi sulla mia pagina Facebook


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lunedì 20 maggio 2013

Da inutile bottiglia di plastica a... gioelli per una serata importante!


Come ormai avete capito le bottiglie di plastica riescono davvero ad ispirarmi un sacco di cose... il PET fuso mi ricorda il vetro con il grosso vantaggio di pesare pochissimo per cui di permettere l'uso di molto materiale per creare un effetto particolare... Proprio per questo quando ho per le mani una bottiglia vuota e un paio di forbici comincio a smembrarla e a tagliuzzarla per fare un po' di scorta di materiale... se il tempo è tanto mi dedico da subito alla fusione, se è poco metto da parte i pezzi che ho ricavato, nella speranza di riuscire a finire il lavoro in tempi non biblici...


Ultimamente poi, ispirata dal blog IsLaura ho fatto diversi esperimenti con la plastica fusa nel forno...

In molti mi hanno parlato del Polyshrink e del fatto che lo si ottiene fondendo nel forno la plastica nr.6, ma sfogliando i post di Laura ho visto che lei in forno ci mette un po' tutta la plastica... Vuoi non provare??? No, la tentazione è troppa! Così con sommo orrore dello Smaro ecco che mi metto per l'ennesima volta a rovistare nella spazzatura e a leggere tutti i numerini sotto i più disparati contenitori, ne selezioni alcuni e li divido per tipologie...poi forbici alla mano comincio a tagliuzzare...
La plastica nr. 6 (in genere quella dei vasetti di yogurt o dei contenitori delle gastronomie) provo a disegnarla con cose molto semplici visto che con la matita sono una grandissima capra... Buco con la mia mitica pinza Prym tutti i quadratini che ho tagliuzzato e in parte dipinto e accendo speranzosa il forno, impaziente che raggiunga i 170°. Intanto prendo una teglia e la rivesto di carta forno, poi dispongo i pezzettini in modo che non si sovrappongano e... via apro il forno e incrocio le dita... lascio uno spiraglio aperto e controllo inebetita cosa succede (non vi dico come mi guardava lo Smaro nel frattempo) e... oddio magicamente la plastica numero sei si ariccia, si distende e si RESTRINGE! La plastica delle bottiglie invece si arrotola su se stessa... Oooooo che meravigliosa meraviglia! Ora non mi resta che comporre nuovi gioielli! Così nottetempo, complice il silenzio e la solitudine comincio a aprire le mie innumerevoli scatolette di minuteria e a pasticciare un po'... tutto quello che vedete nelle foto è il risultato dei miei esperimenti!


venerdì 11 gennaio 2013

da scarto di stoffa a...orecchini e collane affascinanti!

Quest'anno per natale ho cercato di autoprodurre i regali per amici e parenti e così ho fatto vari esperimenti giocando e divertendomi con i materiali più disparati... Uno degli esperimenti che a parer mio è riuscito davvero bene è quello delle collane e degli orecchini fatti riciclando piccolissimi ritagli di stoffa, il fondo dei pantaloni che taglio via quando faccio gli orli e qualche perlina e bottone che mi girava per casa.
Se volete provare a farli raccattate un po' del materiale che vi ho descritto e leggete qui sotto!
Appena avete accumulato un po' di stoffa procuratevi un bel paio di forbici e cominciate a spezzettare in maniera casuale i vostri scampoli in modo da creare dei pezzetti di circa 1 cm di diametro/lato. Se volete fare una parure che abbia un colore predominante usate stoffe che lo contengano. Quando avrete una buona quantità di quadratini metteteli in un sacchetto chiudetelo bene e scuotetelo bene in modo da mischiare tra di loro i vari tipi di stoffa.
Se volete realizzare degli orecchini prendete dei chiodini a testa piatta oppure se preferite infilate su un ago del filo da cucire robusto , magari doppio. Cominciate a infilzare al centro i pezzettini di stoffa fino a creare uno spessore di un centimetro o anche meno a seconda del vostro gusto, infilate sul chiodino a sul filo una perla, magari in tono con la stoffa in modo da dare luce al lavoro, infilate altri quadrotti e alternateli a perle fino a riempire il chiodino, lasciando però lo spazio per fare l'anello terminale con la pinza a punta tonda... se usate il filo da cucito scegliete voi la lunghezza e quando l'avrete raggiunta infilate il filo nella monachella, poi ripassate all'indietro con l'ago in tutti i pezzotti in modo da rinforzare il lavoro, chiudete con un nodino e... il gioco è fatto!
Usando chiodini con la testa ad asola si possono creare invece perle per un collier da abbinare... io vi posto qualche foto delle cose che ho realizzato io, ma il bello è che se ne possono fare in infinite combinazioni e una non sarà mai uguale all'altra!



sabato 1 dicembre 2012

Da inutile tappo di plastica a...pendenti decorativi!

Uhm, lo so che state pensando che il titolo di quasto post è davvero un po' strano...che diavolo saranno i pendenti decorativi? Beh, sì, lo ammetto, non sapevo come battezzare questa mia ultima produzione che è a dire il vero un po' barocca e ridondante e che ricorda un po' le decorazioni di Natale che campeggiano in tutte le vetrine in questo periodo...
Ma andiamo con ordine! Vi starete chiedendo che mi sarà mai venuto in mente questa volta e perchè...
Avevo in giro per casa e per l'ufficio un po' di tappi di plastica e da un po' stavo studiando che avrei potuto farci...Sono brutti e insignificanti visti così, ma anche loro hanno un'anima e anche loro meritano di trovare una nuova vita!
Li ho rigirati per le mani per giorni cercando di trovare il loro scopo, finchè...beh, finchè non mi sono messa a cucire un meitai (ma questo ve lo racconto in un prossimo post!) e mi sono ritrovata con tanti piccoli avanzi di stoffa colorata.... Sì, è stato in quel momento che ho fatto il classico due più due e nella mia mente il nuovo progetto ha preso forma...
Così ho preso le forbici e tagliato a pezzettini piccoli piccoli la stoffa, poi ho acceso la mitica pistola per la colla a caldo, preso il mio tappo e...vai con il collage! Stoffa fuori, stoffa dentro e un buchino fatto con uno spillo arroventato sulla fiamma per far passare un filo o un chiodino ed ecco che il mio tappo di plastica bruttino e insignificante si stava trasformando in cigno...ops no in perla!
Ovviamente non mi sono accontentata al primo colpo, per cui ho prodotto un po' di perle su toni differenti e le ho montate ognuna in modo diverso per trovare la soluzione che più mi convinceva...beh, devo dire che non so quale sia la versione che mi piace di più, ma aspettatevi che ne produca molti... mi piacciono montati a orecchino, ma anche da montare in una collana sfacciatamente vistosa!