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Visualizzazione post con etichetta economia. Mostra tutti i post
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sabato 29 marzo 2014

Da un inutile sacchetto di plastica a.... calamite per le tende!

Sono mesi che trascuro il blog e voi che mi seguite... lo devo dire, ho avuto un blocco creativo! 
Non so se perchè sfiduciata da un paio di esperienze negative o perchè mandata in loop dalla mia tiroide capricciosa o forse solo per via della mia patologica incostanza... ma ora la primavera mi ha svegliata e sono piena di idee che come sempre non riuscirò a realizzare per mancanza di tempo! 

L'altro giorno una delle mie calamite fatte con le bottiglie di plastica si è scollata e anzichè aggiustarla ho deciso che era ora di sostituirla con qualcosa di nuovo! 

Il bello del riciclo è che quando ti stanchi di qualcosa puoi sostituirlo a costo zero! 
Mumble, mumble... le rotelline del mio cervello un po' arrugginite si sono messe in moto e come un flash mi sono venute in mente le decorazioni di Natale di cui avevo scritto sul bbmag! 

Per seguire le mie elucubrazioni mentali vi serviranno:


  • sacchetti di plastica bianchi (non in mater-bi)
  • cartoncino
  • nastrino di raso altro 1 cm (calcolate circa 20 cm per calamita)
  • colla forte a presa rapida 
  • bomboletta spray di vernice (o colla vinilica e porporine)
  • coppie di calamite
  • matita
  • forbici


Detto fatto ho recuperato qualche sacchetto di plastica bianco e mi son messa al lavoro per creare la fettuccia come con le t-shirt, poi come per le palline di Natale ho creato dei ponpon. Su del cartoncino di riciclo (era la base della confezione della colla) ho ritagliato un cerchio del diametro di una moneta da 2 euro per ciascun ponpon.

A questo punto ho appiattito metà del ponpon e con la colla forte a presa rapida (tipo Attack per intenderci) ho incollato i cerchietti di cartoncino, su cui poi ho incollato il nastro di raso e la prima calamita.

Verificata la polarità dei magneti (se sbagliate il verso di montaggio delle calamite, non riuscirete ad usarle!) ho incollato la seconda estermità del nastro di raso sul retro della seconda calamita.

Poi armata di bomboletta di vernice spray ho colorato e steso il tutto (avendole già montate ho potuto appenderle ad asciugare senza problemi!)
Un paio d'ore e il mio soggiorno ha un piccolo tocco di novità!


lunedì 2 dicembre 2013

Pasta di mais...un altro modo per divertirsi con i bimbi (ma non solo)

Le giornate sono sempre più corte e il tempo sempre più inclemente... per questo urge trovare nuovi intrattenimenti per la piccola Pulce... sul bbmag ho raccontato di come ci prepariamo il didò in casa... stavolta però la richiesta creativa della mia principessa era di qualcosa che si potesse seccare e conservare... pochi giorni fa Elisa, la mia vicina e amica, mi aveva raccontato dei suoi esperimenti con la pasta di sale e con questa magica pasta chiamata porcellana a freddo.... così una lampadina mi si è illuminata e mi son messa a cercare la ricetta perfetta della pasta di mais... 
Devo dire che a differenza del didò non ho trovato grosse discrepanze tra una versione e l'altra: l'unica grossa differenza è che c'è chi la fa a freddo e chi la cuoce un pochino....
Ovviamente ho scelto la versione con cottura...perché semplificarmi la vita?!?
Se volete provare anche voi vi serviranno:
• 1 tazza di maizena
• 1 tazza di colla vinilica
• 1 cucchiaio di olio di vaselina (se non lo avete in casa potete sostituirlo con un famoso olio per la prima infanzia)
• qualche goccia di olio essenziale di lavanda (solo se vi infastidisce l'odore della colla)


Se volete procedere con il metodo a caldo mettete tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente che metterete su una fiamma bassissima. Mescolando con un cucchiaio di legno amalgamate gli ingredienti lasciando sul fornello finché il composto non comincerà a staccarsi dai bordi. Spegnete il gas e lasciate raffreddare.  Quando la pasta avrà raggiunto la temperatura ambiente cominciate a lavorarla con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo e elastico. La vostra pasta di mais è finita.  Ed è bianchissima! Se volete la potete colorare prima di lavorarla ricordando che seccando si scurisce molto. Come colori io ho usato quelli alimentari in polvere, ma va benissimo anche la tempera. 
Per conservarla avvolgetela in un pezzo di pellicola trasparente ed eventualmente in un secondo sacchetto di plastica, ma non in frigo. 
La piccola Pulce ha deciso che voleva fare dei portachiavi da regalare alle zie... così armate di mattarello e formine per i biscotti ci siamo messe al lavoro...che grandissima soddisfazione per lei riuscire a fare una "creazione" tutta da sola!! E per me...beh ha voluto dire riuscire a tenere lontano dalla televisione per un paio d'ore la mia principessa un po' annoiata dal brutto tempo!

martedì 29 ottobre 2013

Halloween... una streghetta a costo e a tempo zero

Ci siamo... è di nuovo arrivato Halloween e ancora una volta l'amore per la piccola pulce vince sulle convinzioni di una vita... ma come dire no a due occhioni azzurri che ti chiedono "per favore" un vestito da streghetta???
Dopo il solito volo sul web per prendere un po' di ispirazione la lampadina si accende mentre frugo tra i quintali di materiale di vario genere che affollano la mia casa e il mio garage... Comincio a cercare una tshirt nera di quelle da tagliuzzare e invece mi imbatto in una pezza di jersey... vabbeh userò questa visto che non trovo la maglietta del giusto colore, ma vi spiegherò come fare a riciclare la vostra vecchia tshirt per farne un meraviglioso costume per le vostre streghette!
Occorrente:
  • una tshirt nera (o viola) di papà (più è grande e meglio è)
  • Nastro gro alto 5 cm di misura pari alla vita della streghetta più 7/8 cm
  • velcro alto 5 cm circa 5/6 cm
  • pannolenci bianco spesso 5 mm 
  • due bottoni automatici 
  • forbici da sarta
  • colla a caldo
  • ago e filo 
Tagliate la tshirt lungo i fianchi fino a trasformarla in una specie di poncho. Tagliuzzate i bordi in modo da sfrangiarli in modo assolutamente irregolare. Fate provare il poncho alla vostra streghetta e prendete la misura dei fianchi, a questa altezza dovrete cucire i bottoni automatici sugli estremi  a circa 2 cm dal bordo. Questi serviranno per dare una forma al vostro vestito! Dovrete chiudere i due bottoni del lembo anteriore sulla schiena e quelli del lembo anteriore sulla pancia. La parte fondamentale dell'abito è fatta! 
Con il nastro gro farete la cintura, posizionando il velcro ai due estremi, incollandolo con la colla a caldo. 
Sul pannolenci disegnate un grosso teschio, ritagliatelo e incollatelo Sulla cintura a mo di fibbia. Se non trovate un pannolenci spesso, potete usarne uno sottile incollando più strati uno sull'altro (io ho fatto così perchè avevo degli avanzi della casetta sotto il tavolo). Disegnate poi dei piccoli teschi e ritagliateli, incollateli sull'abito come decorazioni... il gioco è fatto! Il vostro costume di Halloween è pronto a costo quasi nullo e in tempo zero!!
Se poi volete qualche idea su come decorare casa vostra per la notte degli spiriti viventi, se siete curiosi di sapere qualcosa di più sulle sue origini, avere delle idee per gestire i piccoli mostri che affolleranno casa vostra... beh fate un tour su BBmag... troverete tutto quello che vi serve e anche qualcosa di più!!
Costume da streghetta a costo e tempo zero!
P.S. Appena la mia piccola streghetta mi concederà una prova ufficiale aggiornerò il post per farvi vedere il costume indossato

martedì 22 ottobre 2013

Pomodori verdi... una marmellata inebriante!

L'autunno è arrivato e le piante dei pomodori stanno morendo, ma qualche frutto immaturo ancora resta ed è un vero peccato buttarlo via! Visto che ne avevo un chilo e non sapevo bene cosa farne ho interpellato la mia mamma che mi ha consigliato di farne una marmellata... purtroppo però non ricordava la ricetta, così ho cominciato a scartabellare per il web, senza però trovare una ricetta che mi soddisfacesse. Così mi sono lanciata in uno dei miei esperimenti pasticciosi e devo dire che il risultato è fenomenale!!!!
Ingredienti:

  • 1 kg di pomodori verdi
  • 250 gr di zucchero di canna
  • 100 gr di miele (il migliore a parere mio è quello di castagno, o comunque uno leggermente amarognolo)
  • 500 gr di limoni biologici
Lavate e pulite i pomodori, poi tagliateli a pezzettini e metteteli in una pentola capiente. Lavate i limoni e spremeteli tenendone un paio interi. Tagliate la buccia di un paio a pezzettini e sbollentatela per qualche minuto in acqua bollente, la polpa tagliatela a cubetti grossolani. Scolate i cubetti e metteteli insieme con i pomodori. Aggiungete lo zucchero e il miele sui frutti e cospargete con il succo dei limoni. Lasciate riposare per 12 ore. Mettete sul fuoco a fiamma non troppo alta e cuocete rimestando di tanto in tanto finchè la consistenza non sia quella corretta (indicativamente un'ora). Invasate in barattoli precedentemente sterilizzati, chiudete ermeticamente e rovesciateli a testa in giù fino al raffreddamento completo in modo da formare il sottovuoto che preserverà la vostra confettura! 
Il gusto di questa marmellata è, come potete immaginare, molto particolare. Solitamente si consiglia di gustarla con le carni bollite, ma io credo che proverò ad usarla per fare una crostata... il gusto acidulo di limoni e pomodori verdi e la dolcezza della pasta frolla credo si sposino alla perfezione! Vi saprò dire...

domenica 1 settembre 2013

Cracker con pasta madre...ovvero come rimettere al lavoro Guendalina dopo le ferie!

Appena rientrata dopo 15 giorni di ferie ho aperto la porta del frigo e salutato Guendalina... Quest'anno non c'era nessuno a casa a cui affidarla, per cui ho deciso di provare a lasciarla in frigo, sperando che non patisse troppo la solitudine e l'inattività!
Ma adesso la devo assolutamente coccolare un po' per cui per un po' di giorni penso che la rinfrescherò spesso, anche se non ho modo di panificare...
Come sempre mi viene a tristezza a buttare via la parte in eccesso per cui... beh, stavolta ho provato a fare i cracker visto che in vacanza la Piccola Pulce ha scoperto di gradirli molto!
In giro per il web ho trovato un sacco di ricette interessanti e molto simili tra loro e come sempre ho preso spunto un po' da tutte per il mio esperimento...


Ingredienti:

  • 200 gr pasta madre (anche non rinfrescata)
  • 100 gr farina semintegrale (ma potete usare anche una farina 0)
  • 35 gr di acqua
  • 20 gr di olio
  • 3 gr di sale 
In una ciotola sciogliete il lievito con l'acqua, poi aggiungete la farina, l'olio e il sale impastando fino ad ottenere un impasto compatto e omogeneo. Se l'impasto dovesse risultare troppo appiccicoso e colloso aggiungete una manciata di farina fino a ottenere il risultato voluto.
Riponete il panetto in una ciotola e coprite con la pellicola trasparente. Lasciate riposare per un ora abbondante.
Passato il periodo accendete il forno per portarlo a 180°.
Mettete un foglio di carta-forno delle dimensioni della leccarda del forno sulla spianatoia infarinatelo leggermente e stendete con il mattarello l'impasto fino ad ottenere una sfoglia alta non più di 2 millimetri. Con un coltello o una rotella tagliate la pasta in rettangoli della dimensione desiderate, poi con i rebbi di una forchetta bucherellate tutta la superficie... i cracker sono pronti per essere infornati. Se volete potete cospargerli con semini di sesamo o spezie, ma sinceramente vi consiglio di aggiungere eventuali ingredienti già nell'impasto in modo che diano più gusto...
Prelevate dalla spianatoia la carta forno e posatela sulla leccarda. Infornate per 10/12 minuti fin quando i vostri cracker non si siano dorati appena appena... Attenzione a non lasciarli troppo a lungo perchè si bruciano molo facilmente!
Lasciateli raffreddare e...se ne avanza qualcuno... riponeteli in un barattolo a tenuta ermetica: si conserveranno a lungo, ma temo che li finirete molto prima che possano andare a male!
Ah...la prossima volta penso che li arricchirò con i pomodorini essiccati del mio orto!

giovedì 8 agosto 2013

E quest'anno dove andremo?


Chi mi legge da un po' di tempo sa che per noi le vacanze sono vagabonde... Forse ricorderete come ho adattato il cofano della macchina trasformandolo nel nostro piccolo camper, in modo da poter andare anche in capo al mondo in maniera decisamente economica...
Attrezzati, siamo attrezzati, magari dobbiamo dare una spolverata al nostro equipaggiamento, ma insomma siamo quasi pronti a partire! Il problema però è... Quest'anno dove andremo?!
Ogni estate, verso la fine delle ferie, lo Smaro ed io cominciamo a fantasticare sulle mete che vorremmo raggiungere l'anno successivo, un anno a settembre avevamo praticamente già tracciato l'itinerario delle vacanze dell'anno successivo! Unico neo... l'anno successivo abbiamo dovuto scegliere una meta diversa perchè il tempo inclemente ci ha fatto desistere... insomma..va bene vagabondi e tendisti per passione...ma abbiamo con noi una bambina e mica la possiamo far morire assiderata!
Così tutti gli anni immancabilmente sogniamo mete da raggiungere l'anno successivo, magari ci compriamo anche la guida del paese che vorremmo raggiungere e poi... all'ultimo ci tocca cambiare! Per fortuna siamo abbastanza flessibili da non scomporci mai troppo!
Quest'anno però.. insomma è stata più dura degli scorsi anni! Fino a 20 giorni fa si gelava in tutto il Sud Europa e si moriva di caldo al Nord... Insomma lo Smaro, che non ama né il caldo, né il mare era in crisi e io con lui... avevo sognato l'Austria, ma guardando le previsioni a lungo termine la situazione era sconfortante!
Che fare?! Se con noi non ci fosse la piccola Pulce, probabilmente avremmo deciso dove andare il mattino del 16 agosto dopo aver caricato la macchina con tutto l'equipaggiamento, ma alcune esperienze passate ci hanno insegnato che con un bambino a bordo è decisamente meglio sapere dove si andrà a dormire e avere la certezza di un letto in albergo o di un campeggio prenotato... E quindi?! Mannaggia, dove possiamo andare quest'anno?! I giorni passano e noi non troviamo una meta che ci soddisfi...
Le temperature salgono alle stelle e cominciamo a ripensare alle vacanze sognate per qualche anno fa in Alsazia e Germania... ricerchiamo tutti i campeggi che avevamo adocchiato, rivediamo il nostro programma e lo adattiamo alle esigenze di una cinquenne... dai... controlliamo il meteo... NOOOOOOOOOOOOOO.... temperature in crollo dal 10 di agosto... massima a 20°, minima a 12°.... ehm... pensare di campeggiare con una tenda, mangiando all'aria aperta è un po' improbabile, l'abbiamo fatto un anno (in Croazia) e al secondo giorno abbiamo dovuto piegarci e andare a mangiare al ristorante tutte le cene... decisamente anti-economico! Le nostre vacanze si sono accorciate di un paio di giorni per questo! E quindi??
Per fortuna internet è davvero una fonte di idee quasi inesauribile... Apriamo ancora una volta Google Maps... diamo un' occhio alle distanze... quest'anno vorremmo restare sotto i mille chilometri da casa... L'occhio ci cade ancora una volta sulla Francia, paese tremendamente vicino a noi e meravigliosamente attrezzato per campeggiatori vagabondi con e senza prole al seguito. Campeggi comunali low-cost, ben tenuti e senza tutti i fronzoli che noi amiamo poco... ci basta un piccolo parco giochi ed eventualmente una piscinotta! Insomma ma visto che al Nord le temperature sono date in picchiata e sulla costa mediterranea a ferragosto non c'è spazio neppure per uno spillo... dove possiamo andare?
Mappa dei campeggi comunali, siti turistici regionali e locali, voglia di fare una vacanza rilassante, ma non troppo lontana da qualche cittadina interessante e da qualche parco naturale...ecco... trovato!!! Quest'anno andiamo a vedere quel pezzo di Provenza che ancora ci manca e poi ci dedicheremo alla scoperta di un pezzo di Languedoc e Roussilon...
Sì, al rientro vi racconterò com'è il campeggio che abbiamo scelto, a Cavaillon, vicino ad Avignone e sicuramente troverò il modo di annoiarvi con le foto di tutto ciò che abbiamo visto e con i mille spunti per nuovi pasticci che sono riuscita a catturare... Per ora mi urgeva solo di dirvi... che in fondo l'importante quando si deve scegliere dove andare è farlo giocando, sognando un po' i giorni di meritato riposo e divertendosi anche a cambiare meta all'improvviso!





mercoledì 22 maggio 2013

Focaccine al farro con lievito madre

Sabato pomeriggio pioveva a dirotto...tanto per cambiare! Così per cercare di combattere la noia ho cominciato ad impastare un po', avevo voglia di fare qualcosa di un po' diverso dal solito, così mi sono messa a girare sulle ricette del gruppo facebook sulla pasta madre e mi sono imbattuta in un link che mi ha incuriosita: le focaccine la latte di Fables de Sucres. 


Ricordavo di aver già provato la loro ricetta di focaccia alle patate che era venuta una meraviglia per cui ho deciso di provare quella, ma ormai mi conoscete... non ce la faccio proprio a non improvvisare, per cui quando mi son trovata tra le mani la farina di farro...beh nella mia testa le due ricette si sono fuse dando origine a un esperimento decisamente ben riuscito!




Vi serviranno:
  • 125 gr di pasta madre rinfrescata (Guendalina)
  • 300 gr di farina 0
  • 250 gr di farina di farro
  • 350 gr di latte
  • 100 gr di patate (una patata media)
  • 25 gr di olio EVO
  • 15 gr di sale
Per prima cosa bisogna lessare la patata e poi schiacciarla, poi bisogna sciogliere il  lievito madre nel latte con un cucchiaino di miele (o di zucchero), aggiungere le farine miscelate e la patata, impastare, inserire l'olio e farlo assorbire, infine mettere il sale.
Finito l'impasto coprire a campana e lasciare lievitare per circa un'ora poi procedere con delle pieghe leggere, rimettere n una ciotola e coprire con la pellicola, far lievitare fino al raddoppio.
Dividere in panetti e dare la forma alle focaccine schiacciandole con la punta delle dita per dare la caratteristica forma della superficie. Lasciarle lievitare fino al raddoppio (ma confesso che sabato faceva davvero troppo freddo e non sono cresciute del tutto!) coperte da pellicola in modo che la superficie non secchi.
Accendete il forno e portatelo a 180°. Spennellate la superficie con una soluzione di acqua e olio. Versate qualche goccia di olio EVO sulla superficie e spruzzate di sale grosso.
Infornate e fate cuocere per circa 20 minuti....
Quando le tirerete fuori sarà dificile dar loro il tempo di raffreddarsi!
Buon Appetito!

lunedì 21 gennaio 2013

Coccinella fortunella!


Lo scorso anno la mia bimba ha cambiato idea sul costume di carnevale almeno una volta al giorno finchè io esasperata non ho preso in mano la situazione e le ho fatto vedere un po' di foto di costumi che fossero semplici e veloci, perchè come sempre eravamo in ritardo. La scelta è caduta sulla coccinella, così ho come sempre girovagato per il web, con particolare attenzione a Pane Amore e Creatività che ha sempre un sacco di idee carine semplici da realizzare, mi son fatta un'idea e con l'aiuto di un'amica on line ho sviluppato il mio personale progetto fatto con tutti gli avanzi della casetta sotto il tavolo! Se volete provare anche voi vi serviranno:

  •  Carta velina
  • pannolenci rosso ( basta un taglio da 30 
  • pannolenci nero( qui ne può bastare un quadratino 30x30)
  • zanzariera o tulle bianco (30 cm)
  • un cerchietto
  • filo di ferro malleabile
  • palline di feltro nere
  • nastro di raso nero
  • filo rosso
  • gessetto per stoffa
  • colla per tessuti o colla a caldo e colla vinilica
  • maglietta nera di misura
  • leggins o pantaloni neri

Innanzi tutto misurate la schiena della vostra coccinella...ehm ops del vostro bimbo, in modo da avere un'idea della lunghezza e della larghezza che dovranno avere le ali. Su un foglio di carta velina disegnate un semi ovale che abbia la lunghezza della schiena e la larghezza massima di metà schiena più il braccio.


Tagliate il modello. Piegate da cimosa a cimosa il pannolenci e con gli spilli puntate il disegno. Con forbici ben affilate tagliate lungo il contorno. Fate lo stesso lavoro con la zanzariera o il tulle (io ho usato la zanzariera che mi aveva mandato un'amica con un baratto), se avete abbondanza di stoffa piegatela anche in 4 così avrete delle alette più svolazzanti. 


A questo punto avrete le basi per le ali pronte. Cucite, lungo circa metà della parte curva, 1 pezzo di pannolenci e metà di quelli di zanzariera, ripetete l'operazione sulla seconda ala. 


 A questo punto dovrete ricavare i 7 puntini per decorare le ali. Prendete il vostro pannolenci nero e trovate una "guida" per disegnare i cerchi che abbia la dimensione corretta (io ho usato il fondo del bicchiere) e segnate con il gessetto da sarta sul pannolenci. Tagliateli e uno a scelta dividetelo in due parti. 
Prendete la colla a caldo o la colla da stoffa e incollate simmetricamente i puntini. Le vostre alette sono finite! Per attaccarle alla maglietta cucite 15 cm di nastro di raso sulla punta dell'ala e sulla maglietta in coincidenza con il punto in cui volete che comincino. Sistemate un secondo nastro a poco più di un terzo del semicerchio e cucitene un gemello sulla manica della maglietta.

Ora non vi resta che preparare le antenne! 

Tagliate 2 pezzi di circa 30 cm di filo metallico (non deve essere troppo sottile, ma neppure impossibile da maneggiare). Prendete il cerchietto e calcolando la metà della circonferenza mettete i due fili metallici piegandoli in due e poi arrotolandoli su se stessi per fissarli. 
Sulla punta dei fili metallici fissate le palline di feltro nero usando la colla vinilica o quella a caldo. 
Foderate il cerchietto e le antennine usando il nastro di raso nero e la colla a caldo o quella vinilica per fissare il tessuto.
Il vostro costume è finito! Chiunque vedrà la vostra coccinella sarà baciato dalla fortuna! 






giovedì 17 gennaio 2013

Casetta sotto il tavolo... ovvero come riciclare vecchie stoffe e rendere felice un bambino!

Ormai l'avrete capito, sono un po' allergica alle convenzioni e agli sprechi; mi piace riciclare e cerco di evitare inutili spese... Questa filosofia cerco di insegnarla un po' anche alla mia bimba, coinvolgendola nei miei esperimenti o insegnandole ad apprezzare giochi semplici, spesso auto-prodotti e inventati con quello che c'è in casa... Per questo motivo a Natale dell'anno scorso con il suo papà abbiamo deciso che avrebbe ricevuto in dono una cosa che sì aveva chiesto a Babbo Natale, ma che anzichè essere comprata sarebbe stata fatta dalla sua mamma... Da un po' di tempo ci diceva che le piacevano le casette dei suoi amichetti (per intenderci le casette in plastica che si trovano in molti giardini) e ogni volta che ne vedeva una non perdeva l'occasione per farci fare una visita guidata al suo interno, ma noi eravamo perplessi sia per l'ingombro su un terrazzo condominiale che per il suo reale utilizzo...così... ho pensato di crearle un suo spazio in casa, dove poter giocare e nascondersi a piacimento...
Quando ero piccola io la mia mamma e il mio papà mi fecero una bellissima edicola con uno scatolone gigantesco e la mia prima idea era quella di replicarla, ma poi ho pensato che un gigantesco scatolone in casa avrebbe voluto dire spazio vitale in meno per noi....e allora? Beh, era necessario trovare una soluzione slow-space... mumble mumble mumble... dove giocavo io da piccola?! Oh sì.... rubavo alla mamma lenzuola e coperte e mi facevo una casetta sotto la scrivania! Ecco l'idea giusta!
Per curiosità ho cominciato a cercare se nel web altre mamme avevano realizzato qualcosa di simile e ho trovato delle cose meravigliose come questa casa di panno di Jill... Ne sono rimasta affascinata e ho deciso che quella sarebbe stata la mia musa ispiratrice! Ma caspita...sarei stata in grado di realizzarla?? Non ne avevo idea, così ho coinvolto la mia mamma chiedendole aiuto e siamo approdate a un progetto più ricicloso, ma non meno d'effetto....
Innanzi tutto sono andata a rovistare tra i miei infiniti scampoli e pezzi vari di stoffe e ho trovato un lenzuolo bianco che avevo recuperato a casa di mia nonna, qualche altro scampolo di stoffa a righe, qualche pezzo di zanzariera barattato senza un preciso scopo e un po' di pezzetti di pile colorato, mia mamma dal canto suo sapeva di avere a casa del pannolenci in piccole quantità e qualche altro scampolo utile... Così, mentre la mia piccola era a scuola ci siamo messe a misurare il tavolo e a verificare che la stoffa fosse sufficiente... poi rovistando nello sgabuzzino ho trovato della coloreria arancione e non ho resistito!
Il lenzuolo bianco è stato tinto!
Appena asciutto ho creato i cartamodelli delle pareti e del tetto della casa e ho tagliato e bordato la stoffa... due pareti sono andate a casa della nonna, mentre le altre due son rimaste da me...insomma ci siamo divise il lavoro di decorazione delle pareti, ma solo dopo aver scelto con cura cosa disegnare...
Il pile e il pannolenci sono davvero comodi per questo tipo di lavori, non devono essere bordati perchè non si sfilacciano e sono facili da tagliare e cucire....
Macchina da cucire e colla per stoffa alla mano ho dedicato le mie serate a creare la casetta dei sogni per la mia allora treenne....
Per riuscire a creare una cosa carina l'importante è avere un'idea abbastanza precisa di quel che si vuole fare, disegnarlo su carta velina o carta in modo da farsi un'idea e poi non aver paura.
L'erba a terra arricchita da un po' di velcro per poter creare un piccolo orticello con una zucca, i frutti e le verdure di stoffa regalate da un'amica, la porta con la cassetta per le lettere, il passaggio per il gatto, un micio nero come il nostro, l'immancabile sole, l'albero delle mele...senza troppa fatica siamo riuscite, io e la mia mamma, a creare le quattro pareti.
Per il tetto avevo scelto una stoffa a rigoni con colori che potevano richiamare le tegole.
Ho cucito le pareti al soffitto, messo ai quattro angoli un po' di sbieco per poter fissare la struttura e via...la casetta era bell'e pronta!
Ho perso qualche ora di sonno...ma vedere la faccia della mia piccola il giorno di Natale mi ha ripagata di qualsiasi sforzo!



venerdì 11 gennaio 2013

da scarto di stoffa a...orecchini e collane affascinanti!

Quest'anno per natale ho cercato di autoprodurre i regali per amici e parenti e così ho fatto vari esperimenti giocando e divertendomi con i materiali più disparati... Uno degli esperimenti che a parer mio è riuscito davvero bene è quello delle collane e degli orecchini fatti riciclando piccolissimi ritagli di stoffa, il fondo dei pantaloni che taglio via quando faccio gli orli e qualche perlina e bottone che mi girava per casa.
Se volete provare a farli raccattate un po' del materiale che vi ho descritto e leggete qui sotto!
Appena avete accumulato un po' di stoffa procuratevi un bel paio di forbici e cominciate a spezzettare in maniera casuale i vostri scampoli in modo da creare dei pezzetti di circa 1 cm di diametro/lato. Se volete fare una parure che abbia un colore predominante usate stoffe che lo contengano. Quando avrete una buona quantità di quadratini metteteli in un sacchetto chiudetelo bene e scuotetelo bene in modo da mischiare tra di loro i vari tipi di stoffa.
Se volete realizzare degli orecchini prendete dei chiodini a testa piatta oppure se preferite infilate su un ago del filo da cucire robusto , magari doppio. Cominciate a infilzare al centro i pezzettini di stoffa fino a creare uno spessore di un centimetro o anche meno a seconda del vostro gusto, infilate sul chiodino a sul filo una perla, magari in tono con la stoffa in modo da dare luce al lavoro, infilate altri quadrotti e alternateli a perle fino a riempire il chiodino, lasciando però lo spazio per fare l'anello terminale con la pinza a punta tonda... se usate il filo da cucito scegliete voi la lunghezza e quando l'avrete raggiunta infilate il filo nella monachella, poi ripassate all'indietro con l'ago in tutti i pezzotti in modo da rinforzare il lavoro, chiudete con un nodino e... il gioco è fatto!
Usando chiodini con la testa ad asola si possono creare invece perle per un collier da abbinare... io vi posto qualche foto delle cose che ho realizzato io, ma il bello è che se ne possono fare in infinite combinazioni e una non sarà mai uguale all'altra!



sabato 22 dicembre 2012

Che spago! Seconda puntata...basco o borsa?!


Chi mi conosce sa che quando vado in giro per negozi sono capace di comprare le cose più strane ed economiche perchè ispirata... Qualche tempo fa, mentre facevo la spesa al supermercato con mia figlia mi sono imbattuta in un gomitolo di spago bordeaux che mi ha colpito la fantasia così l'ho comprato. Ovviamente non avevo idea di cosa ci avrei fatto...ma l'ho preso lo stesso!
Oggi vi racconto che cosa è nato dal nostro incontro!
Era qualche giorno che l'uncinetto mi girava per le mani e iniziavo e disfacevo un sacco di cose quando mi è tornato per le mani il gomitolo di spago bordeaux e ho cominciato a lavorarlo un po' per scherzo...
Ho cominciato a fare un primo anello a catenella, poi un primo giro a maglia bassa lavorando due maglie in ogni catenella e poi un secondo giro fatto allo stesso modo... andando avanti mi son resa conto mio malgrado che avevo troppo poco spago bordeaux, ma in casa non avevo nulla di pari spessore, così ho deciso di fare uno dei miei esperimenti che possono far inorridire le crocchettare serie...ho perso lo spago da arrosti e, con lo stesso uncinetto ho continuato a lavorare in modo da creare un cerchio il più piatto possibile,  lavorando prima due maglie in ciascuna maglia sottostante, poi facendolo una maglia sì è una no, poi una si e tre no, alternando anche qualche giro senza aumenti e soprattutto alternando lo spago bordeaux a quello da arrosto in modo da creare un motivo nella tessitura. Arrivata a un diametro sufficiente per quella che pensavo sarebbe diventata una borsa, dopo aver fatto un paio di giri in bordeaux senza aumentare ho cominciato a stringere il lavoro saltando una maglia ogni 5 o 6 che lavoravo... e tra le mie mani ha preso forma un...BASCO! Aiuto doveva essere una borsa... e ora ho fatto un basco che fare?!
Innanzitutto ho chiuso il lavoro facendo 4 giri con lo spago bordeaux senza diminuire in modo da creare un bordo...poi... beh poi ci ho pensato un po' su e ho deciso che la mia sarebbe stata una basco-borsa...
Per cui ho fatto una tracolla lunga con una catenella e un giro a maglia bassa e poi ho decorato il bordo con un fiore lavorato con i due spaghi....
Vedo già i perplessi meditare e pensare:" ma se ha la tracolla non si può usare come basco..."
Uomini di poca fede, invece sì!!!
Basta nascondere la tracolla dentro il cappello e il gioco è fatto!!!
Il regalo di compleanno per la mia sorellina è pronto! (ovviamente scrivo e pubblico solo dopo averglielo consegnato!)

giovedì 13 dicembre 2012

Da inutile rotolo di cartaigienica a....fiocco di neve

Come forse qualcuno di voi già sa da poco più di un mese ho l'onore di far parte della splendida redazione di BBMag, un bellissimo progetto di Baby Bazar... Sono elettrizzata e emozionatissima di poter collaborare con tante splendide persone! 
Vi starete chiedendo però tutto questo cosa c'entra con il titolo del post? Beh...in effetti avete ragione, anzi no! Infatti nel mio primo articolo pubblicato, che trovate qui, vi spiego come ricavare delle palline per l'albero di Natale usando i rotoli di cartone della carta igienica che vi servono per realizzare questo fiocco di neve o una corona di Natale. 
Una volta che avrete realizzato un po' di palline attaccate la vostra pistola per la colla a caldo e sbizzarritevi nel plasmarle nelle forme più disparate! 
Io ho preso le prime cinque palline e ho cercato di incollarle in modo da creare un pentagono (giuro senza alcun secondo fine satanico!), poi ho incollato le prime 5 palline delle "braccia" incastrandole un po' negli "angoli" del pentagono. Questa operazione è da fare con un po' di attenzione per far combaciare le strisce di cartoncino in modo da poterle incollare tra loro. Fatto questo ho incollato altre due palline per ogni braccio e una nel centro del pentagono. 
Infine ho cosparso di colla vinilica le strisce di cartone e ho spolverato un po' di brillantini e stelline che avevo in casa... et voilà, la mia decorazione è pronta all'uso! Penso che la metterò in centro al tavolo del soggiorno perchè mi piace davvero un sacco!
Se volete usare il fiocco di neve come decorazione da appendere alla porta di casa vi consiglio di incollarlo su un cartoncino rigido!

giovedì 6 dicembre 2012

Pandolce con avanzi di pasta madre

Quando rinfresco la pasta madre alle volte esagero e ne ho più di quella che mi serve, spesso l'ho dovuta buttar via, ma mi piange il cuore, così ho cercato nel web spunti per trovare un modo per utilizzarla in modo semplice e veloce! 
Il gruppo di Facebook "La pasta madre" è un'ottima fonte di idee e ricette e anche questa volta ho trovato risposta ai miei quesiti!
Ho trovato un paio di ricette che mi ispiravano, ma erano pensate per la pasta madre liquida (sì un giorno vi parlerò anche di questa, prometto) così prendendo spunto da quelle ho provato a costruirne una ad hoc per Guendalina!
Le dosi che vi do sono ovviamente legate all'avanzo di PM che avevo per le mani, ma è semplice riadattarle alla dose che avete!
  • 300 gr di pm
  • 100 gr acqua
  • 50 gr farina 0 (all'incirca)
  • 1 cucchiaino zucchero
  • 1 cucchiaino miele di castagno
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di sale
Sciogliere la  PM nell'acqua fino a formare una crema liscia e densa, aggiungere lo zucchero e il miele (ma se volete potete usare anche solo il mieie), poi piano piano aggiungete la farina fino ad ottenere un impasto compatto, ma un po' appiccicoso. L'impasto lo potete tranquillamente fare usando una forchetta e tanto olio di gomito... io ho usato il robot da cucina che ho appena ottenuto grazie a un baratto, ma solo perchè non vedevo l'ora di metterlo alla prova! Lasciare riposare l'impasto per un'oretta. Scaldare una padella, precedentemente unta con uno scottex imbevuto d'olio, fino a che non diventa rovente.
Con un cucchiaio o una spatola prendere un po' di impasto e posarlo sulla padella. Lo spessore deve essere di un centimetro abbondante, Far cuocere finche non si dora e diventa croccante, poi girare l'impasto e cuocere il secondo lato...servire i paninetti ottenuti caldi accompagnati da marmellata...secondo me sono speciali con la marmellata ci cipolle che ho fatto qualche tempo fa o anche con il formaggio! (il miele di castagno insieme con il formaggio ci va a nozze!)...buona merenda a tutti!!!

domenica 30 settembre 2012

Era una maglietta rovinata, ora è...una borsa per i giochi!

Oggi, causa malattia della piccola ho passato la domenica chiusa in casa, così ho dato libero sfogo alla creatività per cercare di rendere meno noiosa la reclusione! 
Mentre stiravo qualche giorno fa ho notato che una delle magliette preferite di Ele aveva le maniche piene di buchini, così l'ho messa da parte in attesa di trovarle una nuova destinazione... oggi con poche mosse le ho donato nuova vita!
Quest'idea non è farina del mio sacco, avevo visto il progetto su facebook e l'ho fatto mio!
Occorrente: 
  • una maglietta rovinata
  • forbici
  • machina da cucire (o ago e filo)

Tagliare il giromanica partendo leggermente sotto l'ascella, tagliare il collo allargando leggermente l'apertura. Prendere ago e filo (o la macchina da cucire, rivoltare la maglietta e cucire con una cucitura solida i due bordi al fondo. Rigirare sul dritto la maglietta e...Ecco a voi una bellissima borsetta! (fatta con una maglia da adulto può divetare una carinissima borsa per la spesa!)