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lunedì 20 aprile 2015

E dalla somma di due quadrati nasce... una gonna!

E dalla somma di due quadrati nasce una gonna! 
Quest'anno ero a corto di idee per il regalo di compleanno a mia sorella... soldi pochi, idee zero... che fare?!
Poi mentre giocherellavo su Pinterest sono stata folgorata da un semplice progetto! Una gonnellina fatta per una bimba piccina, ma che mi sembrava potesse adattarsi alle mie esigenze.
Sono andata allo spaccio della Miroglio tessile che vende scampoli a prezzi molto buoni e mi sono accaparrata due pezzi di stoffa della giusta dimensione...regalo per la sorella salvato in corner!
La realizzazione di questa gonna è davvero semplice anche per una neofita della macchina da cucire come me...
La prima cosa da fare è prendere bene le misure. Nel caso di questa gonna bisogna misurare non la larghezza della vita, ma quella dei fianchi perchè, non avendo cerniera dovrà avere una circonferenza maggiore della vita per poter essere indossata! La seconda misura da prendere è la lunghezza che si vuole dare alla gonna, che va presa dal punto vita in giù (in questo caso sopra il ginocchio), ricordando che la gonna avrà delle punte più lunghe e dei punti decisamente più corti... per cui calcolate una lunghezza del lato del quadrato che vi arrivi a metà coscia circa per avere una gonna che arrivi al ginocchio nei punti più lunghi.
Ora siete pronte per disegnare il vostro cartamodello che altro non sarà che un mezzo quadrato con un semicerchio nel centro (ricordate di aggiungere sempre un cm di stoffa per gli orli.
E dalla somma di due quadrati nasce una gonna! 
Piegando in due la stoffa tagliate i due quadrati e con l'aiuto dello sbieco orlateli. Quando sarete pronte ad unirli ricordate che non si devono sovrapporre, ma che debbono essere sfasati di 45° per dare l'effetto delle 4 punte. Puntate con gli spilli e cucite insieme le due pezze di stoffa in vita. per creare la cintura ritagliate un rettangolo di stoffa (usando la più corposa delle due scelte) alto 6/7 cm e lungo esattamente come la circonferenza della vita più 2 cm, orlate le parti terminali corte, poi piegate a metà il lato lungo mettendo rovescio contro rovescio la stoffa, puntate con gli spilli e cucite.
Ora dovrete unire le due parti di gonna , per cui partendo dal punto che vorrete stia sul fianco, puntate con gli spilli la parte cucita della cinturina sulla vita della gonna seguendo la cucitura che lega le due parti di stoffa. Mi raccomando puntate e cucite sul dritto della gonna, quando avrete finito di fissare la circconferenza, drizzate la vita e ribattete con la macchina da cucire a pochi mm dalla prima cucitura.
Fate passare l'elastico, che deve avere la lunghezza della vostra vita, all'interno della cinturina e con ago e filo chiudete l'apertura in vita.
La vostra gonna è pronta!!
Davvero è molto più difficile scrivere come farla che realizzarla e l'effetto finale è meraviglioso! 

E dalla somma di due quadrati nasce una gonna! 
Se volete provare a farla anche voi, procuratevi:
  • 1 foglio di carta velina
  • 1 pezzo di stoffa tinta unita non troppo pesante (ho scelto del jeans estivo) lungo 120cm
  • 1 pezzo di stoffa fantasia leggero lungo 120 cm
  • sbieco in tinta con i due tipi di stoffa (cm 500 per ogni colore)
  • elastico alto 2 cm della lunghezza della circonferenza della vita.
  • filo da cucire in tinta con le stoffe
  • 1 metro da sarta
  • forbici per stoffa
Buon lavoro!!!
Ah... dimenticavo... con l'avanzo di stoffa potete fare una sciarpina gioiello da abbinare tipo quella che ho realizzato io!

E con i ritagli di stoffa si crea una sciarpa gioiello da abbinare


sabato 29 marzo 2014

Da un inutile sacchetto di plastica a.... calamite per le tende!

Sono mesi che trascuro il blog e voi che mi seguite... lo devo dire, ho avuto un blocco creativo! 
Non so se perchè sfiduciata da un paio di esperienze negative o perchè mandata in loop dalla mia tiroide capricciosa o forse solo per via della mia patologica incostanza... ma ora la primavera mi ha svegliata e sono piena di idee che come sempre non riuscirò a realizzare per mancanza di tempo! 

L'altro giorno una delle mie calamite fatte con le bottiglie di plastica si è scollata e anzichè aggiustarla ho deciso che era ora di sostituirla con qualcosa di nuovo! 

Il bello del riciclo è che quando ti stanchi di qualcosa puoi sostituirlo a costo zero! 
Mumble, mumble... le rotelline del mio cervello un po' arrugginite si sono messe in moto e come un flash mi sono venute in mente le decorazioni di Natale di cui avevo scritto sul bbmag! 

Per seguire le mie elucubrazioni mentali vi serviranno:


  • sacchetti di plastica bianchi (non in mater-bi)
  • cartoncino
  • nastrino di raso altro 1 cm (calcolate circa 20 cm per calamita)
  • colla forte a presa rapida 
  • bomboletta spray di vernice (o colla vinilica e porporine)
  • coppie di calamite
  • matita
  • forbici


Detto fatto ho recuperato qualche sacchetto di plastica bianco e mi son messa al lavoro per creare la fettuccia come con le t-shirt, poi come per le palline di Natale ho creato dei ponpon. Su del cartoncino di riciclo (era la base della confezione della colla) ho ritagliato un cerchio del diametro di una moneta da 2 euro per ciascun ponpon.

A questo punto ho appiattito metà del ponpon e con la colla forte a presa rapida (tipo Attack per intenderci) ho incollato i cerchietti di cartoncino, su cui poi ho incollato il nastro di raso e la prima calamita.

Verificata la polarità dei magneti (se sbagliate il verso di montaggio delle calamite, non riuscirete ad usarle!) ho incollato la seconda estermità del nastro di raso sul retro della seconda calamita.

Poi armata di bomboletta di vernice spray ho colorato e steso il tutto (avendole già montate ho potuto appenderle ad asciugare senza problemi!)
Un paio d'ore e il mio soggiorno ha un piccolo tocco di novità!


martedì 17 dicembre 2013

Sapone fai da te... un'altra idea regalo!

A sorpresa un mese fa un'amica mi ha chiesto se potevo aiutarla con i regali di Natale... essendo lei una bravissima creativa (andate a vedere la pagina di Charline su facebook) la cosa mi ha stupito un po' finché non mi ha spiegato in che cosa potevo esserle utile!
Aveva pensato di regalare piccoli saponi a tutte le sue amiche e sapendo dei miei spignatti le è venuto naturale chiedere a me... almeno era sicura di cosa avrebbe regalato... detto fatto... o quasi!
Innanzitutto le rotelline della mia testina hanno cominciato a girare per trovare la giusta ricetta e il giusto formato per questo pensierino... sapone alla calendula, no...sono senza oleolito...sapone all'arancia,no... le scorzette essiccate sono finite... sapone alla lavanda... Sì!  Ho tutto quello che mi serve... è poi... uhm... cioccolato??....no non mi ispira.... molto meglio.... Sapone al caffè! Lavanda rilassante.... caffè energizzante!  Un sapone per la sera ed uno per il mattino! Mi piace come idea!
 E allora comincio a spignattare... la mia cucina diventa un laboratorio chimico... il mio soggiorno un essiccatoio per saponi!
Ancora una volta ringrazio la fantastica Decori D'arte e la mitica Lucia (o forse sarebbe meglio dire il mitico Ugo) che con pazienza hanno costruito per me due stampi in legno meravigliosi.
Mentre il mio frullino lavora al miracolo della saponificazione sento la mancanza di Luci che da un paio di anni è la mia compagna inseparabile di spignatti.... ma stavolta i nostri giorni di riposo proprio non coincidono (Mannaggia a chi fa i turni...) e io devo fare in modo che tutto sia pronto per Natale...anzi un po' prima! 
Il sapone è al calduccio e aspetta di solidificare dentro lo stampo...domani si taglia!
Eccoli...lavanda e caffè... appena sformati e pronti al taglio... dovrei prendere la taglierina per fare forme perfette... no... non sono da me... meglio andare a mano libera e lasciare che ogni saponetta sia diversa da sua sorella!
Le lascio stagionare sulla graticola dell'essicatoio ovviamente sul tavolo del mio soggiorno.... e se arrivano ospiti.... beh mi conoscono  e sicuramente non si formalizzeranno! 
Il tempo passa e i miei saponi sono pronti per essere confezionati... ma come??
Pensa che ti ripensa... MammaFra ha uno dei suoi punti fermi nel riciclo e quindi.... sacchetti del pane erano da mesi fermi in una scatola... questo era sicuramente l'utilizzo perfetto!  I saponi nella carta continuano a respirare e si mantengono meglio!
Forbici... un po' di rafia per i fiocchetti... cartoncino su cui stampare la ricetta... et voilà!  Dopo qualche oretta di lavoro supportata dalla piccola Pulce ecco i miei mignon di sapone pronti a partire!
Spero che la mia committente sia soddisfatta del lavoro... per me, come sempre, saponificare è stato un momento di relax... uno scacciapensieri terapeutico!  E ideare e realizzare i pacchettini è stato divertente!  Per cui non mi resta che ringraziare la cara Lu per l'opportunità che mi ha regalato!

lunedì 2 dicembre 2013

Pasta di mais...un altro modo per divertirsi con i bimbi (ma non solo)

Le giornate sono sempre più corte e il tempo sempre più inclemente... per questo urge trovare nuovi intrattenimenti per la piccola Pulce... sul bbmag ho raccontato di come ci prepariamo il didò in casa... stavolta però la richiesta creativa della mia principessa era di qualcosa che si potesse seccare e conservare... pochi giorni fa Elisa, la mia vicina e amica, mi aveva raccontato dei suoi esperimenti con la pasta di sale e con questa magica pasta chiamata porcellana a freddo.... così una lampadina mi si è illuminata e mi son messa a cercare la ricetta perfetta della pasta di mais... 
Devo dire che a differenza del didò non ho trovato grosse discrepanze tra una versione e l'altra: l'unica grossa differenza è che c'è chi la fa a freddo e chi la cuoce un pochino....
Ovviamente ho scelto la versione con cottura...perché semplificarmi la vita?!?
Se volete provare anche voi vi serviranno:
• 1 tazza di maizena
• 1 tazza di colla vinilica
• 1 cucchiaio di olio di vaselina (se non lo avete in casa potete sostituirlo con un famoso olio per la prima infanzia)
• qualche goccia di olio essenziale di lavanda (solo se vi infastidisce l'odore della colla)


Se volete procedere con il metodo a caldo mettete tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente che metterete su una fiamma bassissima. Mescolando con un cucchiaio di legno amalgamate gli ingredienti lasciando sul fornello finché il composto non comincerà a staccarsi dai bordi. Spegnete il gas e lasciate raffreddare.  Quando la pasta avrà raggiunto la temperatura ambiente cominciate a lavorarla con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo e elastico. La vostra pasta di mais è finita.  Ed è bianchissima! Se volete la potete colorare prima di lavorarla ricordando che seccando si scurisce molto. Come colori io ho usato quelli alimentari in polvere, ma va benissimo anche la tempera. 
Per conservarla avvolgetela in un pezzo di pellicola trasparente ed eventualmente in un secondo sacchetto di plastica, ma non in frigo. 
La piccola Pulce ha deciso che voleva fare dei portachiavi da regalare alle zie... così armate di mattarello e formine per i biscotti ci siamo messe al lavoro...che grandissima soddisfazione per lei riuscire a fare una "creazione" tutta da sola!! E per me...beh ha voluto dire riuscire a tenere lontano dalla televisione per un paio d'ore la mia principessa un po' annoiata dal brutto tempo!