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domenica 1 settembre 2013

Cracker con pasta madre...ovvero come rimettere al lavoro Guendalina dopo le ferie!

Appena rientrata dopo 15 giorni di ferie ho aperto la porta del frigo e salutato Guendalina... Quest'anno non c'era nessuno a casa a cui affidarla, per cui ho deciso di provare a lasciarla in frigo, sperando che non patisse troppo la solitudine e l'inattività!
Ma adesso la devo assolutamente coccolare un po' per cui per un po' di giorni penso che la rinfrescherò spesso, anche se non ho modo di panificare...
Come sempre mi viene a tristezza a buttare via la parte in eccesso per cui... beh, stavolta ho provato a fare i cracker visto che in vacanza la Piccola Pulce ha scoperto di gradirli molto!
In giro per il web ho trovato un sacco di ricette interessanti e molto simili tra loro e come sempre ho preso spunto un po' da tutte per il mio esperimento...


Ingredienti:

  • 200 gr pasta madre (anche non rinfrescata)
  • 100 gr farina semintegrale (ma potete usare anche una farina 0)
  • 35 gr di acqua
  • 20 gr di olio
  • 3 gr di sale 
In una ciotola sciogliete il lievito con l'acqua, poi aggiungete la farina, l'olio e il sale impastando fino ad ottenere un impasto compatto e omogeneo. Se l'impasto dovesse risultare troppo appiccicoso e colloso aggiungete una manciata di farina fino a ottenere il risultato voluto.
Riponete il panetto in una ciotola e coprite con la pellicola trasparente. Lasciate riposare per un ora abbondante.
Passato il periodo accendete il forno per portarlo a 180°.
Mettete un foglio di carta-forno delle dimensioni della leccarda del forno sulla spianatoia infarinatelo leggermente e stendete con il mattarello l'impasto fino ad ottenere una sfoglia alta non più di 2 millimetri. Con un coltello o una rotella tagliate la pasta in rettangoli della dimensione desiderate, poi con i rebbi di una forchetta bucherellate tutta la superficie... i cracker sono pronti per essere infornati. Se volete potete cospargerli con semini di sesamo o spezie, ma sinceramente vi consiglio di aggiungere eventuali ingredienti già nell'impasto in modo che diano più gusto...
Prelevate dalla spianatoia la carta forno e posatela sulla leccarda. Infornate per 10/12 minuti fin quando i vostri cracker non si siano dorati appena appena... Attenzione a non lasciarli troppo a lungo perchè si bruciano molo facilmente!
Lasciateli raffreddare e...se ne avanza qualcuno... riponeteli in un barattolo a tenuta ermetica: si conserveranno a lungo, ma temo che li finirete molto prima che possano andare a male!
Ah...la prossima volta penso che li arricchirò con i pomodorini essiccati del mio orto!

mercoledì 22 maggio 2013

Focaccine al farro con lievito madre

Sabato pomeriggio pioveva a dirotto...tanto per cambiare! Così per cercare di combattere la noia ho cominciato ad impastare un po', avevo voglia di fare qualcosa di un po' diverso dal solito, così mi sono messa a girare sulle ricette del gruppo facebook sulla pasta madre e mi sono imbattuta in un link che mi ha incuriosita: le focaccine la latte di Fables de Sucres. 


Ricordavo di aver già provato la loro ricetta di focaccia alle patate che era venuta una meraviglia per cui ho deciso di provare quella, ma ormai mi conoscete... non ce la faccio proprio a non improvvisare, per cui quando mi son trovata tra le mani la farina di farro...beh nella mia testa le due ricette si sono fuse dando origine a un esperimento decisamente ben riuscito!




Vi serviranno:
  • 125 gr di pasta madre rinfrescata (Guendalina)
  • 300 gr di farina 0
  • 250 gr di farina di farro
  • 350 gr di latte
  • 100 gr di patate (una patata media)
  • 25 gr di olio EVO
  • 15 gr di sale
Per prima cosa bisogna lessare la patata e poi schiacciarla, poi bisogna sciogliere il  lievito madre nel latte con un cucchiaino di miele (o di zucchero), aggiungere le farine miscelate e la patata, impastare, inserire l'olio e farlo assorbire, infine mettere il sale.
Finito l'impasto coprire a campana e lasciare lievitare per circa un'ora poi procedere con delle pieghe leggere, rimettere n una ciotola e coprire con la pellicola, far lievitare fino al raddoppio.
Dividere in panetti e dare la forma alle focaccine schiacciandole con la punta delle dita per dare la caratteristica forma della superficie. Lasciarle lievitare fino al raddoppio (ma confesso che sabato faceva davvero troppo freddo e non sono cresciute del tutto!) coperte da pellicola in modo che la superficie non secchi.
Accendete il forno e portatelo a 180°. Spennellate la superficie con una soluzione di acqua e olio. Versate qualche goccia di olio EVO sulla superficie e spruzzate di sale grosso.
Infornate e fate cuocere per circa 20 minuti....
Quando le tirerete fuori sarà dificile dar loro il tempo di raffreddarsi!
Buon Appetito!

giovedì 6 dicembre 2012

Pandolce con avanzi di pasta madre

Quando rinfresco la pasta madre alle volte esagero e ne ho più di quella che mi serve, spesso l'ho dovuta buttar via, ma mi piange il cuore, così ho cercato nel web spunti per trovare un modo per utilizzarla in modo semplice e veloce! 
Il gruppo di Facebook "La pasta madre" è un'ottima fonte di idee e ricette e anche questa volta ho trovato risposta ai miei quesiti!
Ho trovato un paio di ricette che mi ispiravano, ma erano pensate per la pasta madre liquida (sì un giorno vi parlerò anche di questa, prometto) così prendendo spunto da quelle ho provato a costruirne una ad hoc per Guendalina!
Le dosi che vi do sono ovviamente legate all'avanzo di PM che avevo per le mani, ma è semplice riadattarle alla dose che avete!
  • 300 gr di pm
  • 100 gr acqua
  • 50 gr farina 0 (all'incirca)
  • 1 cucchiaino zucchero
  • 1 cucchiaino miele di castagno
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di sale
Sciogliere la  PM nell'acqua fino a formare una crema liscia e densa, aggiungere lo zucchero e il miele (ma se volete potete usare anche solo il mieie), poi piano piano aggiungete la farina fino ad ottenere un impasto compatto, ma un po' appiccicoso. L'impasto lo potete tranquillamente fare usando una forchetta e tanto olio di gomito... io ho usato il robot da cucina che ho appena ottenuto grazie a un baratto, ma solo perchè non vedevo l'ora di metterlo alla prova! Lasciare riposare l'impasto per un'oretta. Scaldare una padella, precedentemente unta con uno scottex imbevuto d'olio, fino a che non diventa rovente.
Con un cucchiaio o una spatola prendere un po' di impasto e posarlo sulla padella. Lo spessore deve essere di un centimetro abbondante, Far cuocere finche non si dora e diventa croccante, poi girare l'impasto e cuocere il secondo lato...servire i paninetti ottenuti caldi accompagnati da marmellata...secondo me sono speciali con la marmellata ci cipolle che ho fatto qualche tempo fa o anche con il formaggio! (il miele di castagno insieme con il formaggio ci va a nozze!)...buona merenda a tutti!!!

sabato 22 settembre 2012

Pan brioche per il papà! (con pasta madre)

Rieccomi! Sono rientrata dalle ferie ormai da 20 giorni, ma scrivere un post è stato fino ad oggi un lusso che non riuscivo a permettermi...riordina il materiale da campeggio, comincia a preparare la casa per il freddo che tra poco arriverà, concentrati sul lavoro, insomma fino ad oggi non son riuscita a concedermi il piacere di raccontarvi dei miei ultimi pasticci, anche se, ho fatto un sacco di bozze di post e un sacco di foto...per cui preparatevi...a breve arrivaeranno un po' di ricette, idee, pasticci di tutti i generi!!
Comincio con la ricetta per una colazione super golosa per babbo Smaro, che ho trovato sul gruppo facebook "la pasta madre" (che consiglio a tutti i cultori di pasta madre e non perchè è pieno zeppo di ricette golosissime!)
Questa ricetta è proposta da una delle iscritte e io l'ho realizzata usando Guendalina, che nonostante sia rimasta in frigo per 15 giorni mentre eravamo in ferie, non mi ha tradita e continua a dare il meglio di sè!
Occorrente:
  • 180 gr di pasta madre solida (120 di PM liquida)
  • 200 gr di farina manitoba (ma io ho usato la 0 che avevo in casa)
  • 200 gr di farina 00
  • 40 gr di zucchero (secondo me è meglio metterne 70/80 se si vuole fare un pane un po' più dolce adatto alla colazione)
  • 70 gr di burro morbido
  • 220 ml di latte con PM solida (200 ml con PM liquida)
  • 3 tuorli (ma non buttate gli albumi mi raccomando! Metteteli in una ciotolina e se nn avete tempo subito riponeteli in frigo coperti)
  • un cucchiaino di miele o di malto
  • mezzo cucchiaino di sale
  • scorza grattugiata di un limone non trattato
Per l'impasto io ho utilizzato la macchina del pane per praticità, ma si può tranquillamente fare anche a mano.
Mettere latte e pasta madre nella macchina del pane e far sciogliere per bene, aggiungere i tuorli d'uovo sbattuti e lasciare che il tutto si mescoli per bene, aggiungere il miele o il malto e piano piano la farina e la buccia grattugiata di limone. Dopo qualche minuto il sale e dopo qualche minuto ancora il burro tagliato a piccoli dadini. Lasciare che la macchina del pane lavori l'impasto per tutto il tempo previsto dal programma
 (se si impasta a mano impastare finchè non si ottiene un risultato liscio e omogeneo). Lasciar lievitare per un paio d'ore in luogo tiepido (io l'ho lasciato dentro la MDP. Preparare una teglia da plumcake.
Lavorare delicatamente l'impasto fino a fomare un filone lungo il doppio della teglia, piegarlo in due e lasciarlo lievitare per una decina d'ore (controllate anche ad occhio come procede la lievitazione) coperto con un canovaccio. Trascorso il giusto tempo accendere il forno e portarlo a 200°, possibilmente mettendo una teglia con dell'acqua sul fondo (il vapore aiuta a mantenere una consistenza morbida), mentre si aspetta che arrivi in temperatura, la ricetta originale dice di spennellare con una miscela di tuorlo e latte e cospargere con la granella di zucchero, ma io ho provato a spennellare con una piccola parte dell'albume avanzato e cosparso con zucchero di canna... Finiti gli ultimi ritocchi cuocere per 25 - 30 minuti, abbassando la temperatura a 190° verso fine cottura.

Il commento dello Smaro alla prima fetta (ovviamente mangiata ancora calda) è stato: "ma ha lo stesso gusto delle brioches del panettiere di quando ero bambino!! è buonissimo!"
Ricetta promossa, con richiesta di replica settimanale!!

Ah...dimenticavo...per gli albumi avanzati che vi ho detto di non buttare arriva presto una ricetta velocissima per trasformarli in una delizia (che a casa mia è finita in circa 10  minuti spazzolata dalla ma bimba solitamente poco propensa ad assaggiare cose "particolari"



lunedì 16 luglio 2012

grissini....ecco perchè li chiamano stirati!

Gli impasti per i grissini lievtiati (un po' troppo vicini)
Quando ho dato alla luce Guendalina, la mia pasta madre, per un certo periodo non l'ho usata per panificare perchè non era ancora abbastanza forte, ma rinfrescarla e gettara lo trovavo davvero triste e d'altronde non potevo far mangiare pizza alla mia famiglia due volte a settimana! Così ho scartabellato la rete e ho tovato su Kucinare.it una ricetta per i grissini con Lievito madre che mi ispirava e mi ci sono tuffata... Ormai mi conoscete, per cui saprete già che partendo dalla ricetta ho fatto un po' di modifiche... non resisto, non sono davvero capace di seguirne una senza aggiungere un tocco personale...
Dunque partiamo dalla ricetta base:
  • 75 gr di pasta madre
  • 105 gr di acqua (se usate pasta madre liquida ne bastano 85-90 gr)
  • 25 gr di olio extravergine di oliva
  • mezzo cucchiaino di malto (o di zucchero o di miele)
  • 250 gr di farina 00
  • mezzo cucchiaino di sale
lo stiraggio
Il taglio del filone lievitato
Solitamente queste dosi le raddoppio  perchè quando preparo i grissini è sempre perchè ho ospiti a cena e so che vanno a ruba...
Il procedimento  è molto semplice: si comincia con lo sciogliere il lievito madre nell'acqua aggiungendo il malto (o lo zucchero o il miele) che aiuta la lievitazione e l'olio, quando si è ottenuta una pastella liquida si aggiunge la farina e, sopra di questa, in modo che non venga a contatto con la pastella lievitante, il sale.
i impasta fino ad ottenere una palla omogenea e morbida ed elastica; l'impasto deve essere lavorato per circa 10 minuti, con forza.
Quando è pronto, formare un filone, posarlo su una leccarda da forno coperta con carta forno spolverata con semola di grano duro, poi spennellarlo di olio (io questo me lo dimentico sempre...) e spruzzare anche lui con farina di grano duro.
Far lievitare per circa sei ore, poi accendere il forno a 200°, prendere il filone e tagliarlo a fettine larghe circa un centimetro e mezzo (proprio come se fosse una pagnotta di pane). Prendere tra le mani una a una le fettine e cominciare a STIRARLE tra le dita fino ad allungarle della misura della teglia in cui li cuocerete. Se duranete questa operazione il grissino si rompe, o se avete ne avete fatto uno troppo lungo, non reimpastate, mettete l'avanzo così com'è nella teglia a cuocere. MI raccomando per allungarli stirateli tra le dita, non li rolate sul piano di lavoro... è proprio per questo che si chiamano STIRATI!!! (io non lo sapevo finchè non ho letto la ricetta)
Adagiate sulla teglia uno a uno i vostri grissini e quando è piena mettetela in forno per circa 18-20 minuti...sfornate e cercate di far arrivare fino in tavola i grissini... non sarà facile!!!
Di questa ricetta base ho provato diverse varianti, alcune molto semplici, altre un po' più radicali...
Teglia pronta per il forno
 La più semplice variante è quella con le noci per la quale si procede inserendo delle noci rotte a pezzettoni nell'impasto verso la fine della lavorazione.
La seconda variante, molto semplice anch'essa, è quella con le olive. Io inserisco nell'impasto già lavorato un cucchiaio di patè di olive,  lavoro bene per amalgamare, poi aggiungo una manciata di olive denocciolate (in genere nere), molto ben scolate e riprendo ad amalgamere aggiiungendo però un po' di farina perchè l'impasto tende a diventare un po' colloso... non mi chiedete quanta perchè la dose varia di volta in volta, a seconda dell'acquosità delle olive!
Una terza variante che ho sperimentato di recente è con la pancetta. Si procede esattamente come con le noci, utilizzando pancetta a dadini. Fate solo attenzione che i dadini siano ben distribuiti per tutto l'impasto e che non si ammassino tutti insieme in un unico punto.
Ovviamente si possono elaborare varianti a seconda delle esigenze, per esempio si possono unsare pomodori secchi tagliati a pezzettini, spezie come il rosmarino, le erbe provenzali, il curry e.... quello che la fantasia vi suggerisce...
Anche i pazzetti rotti vanno in forno... 
Una variante leggermente più complicata è quella con il formaggio nell'impasto. Ovviamente bisogna usare un formaggio che si possa amalgamare con la farina che può essere per esempio lo stracchino o anche il gorgonzola dolce. Se si vuole fare questo esperimento è necessario mettere un po' di acqua in meno (circa 90 gr al posto di 105) e inserire il formaggio mentre si impasta la farina con la pastella di lievito. Se si vede che l'acqua è troppo poca aggiungerne piccole quantità, se invece il tutto risulta troppo molle aggiungere farina fino ad ottenere un impasto della giusta consistenza.
Anche a questo impasto di base si possono aggiungere gli ingredienti di cui sopra, per cui si potranno fare grissini gorgonzola e noci, pomodori e stracchino o... spazio alla fantasia!!!
Questi grissini sono fantastici come aperitivo, ma anche durante la cena si lasciano mangiare... sempre che sul tavolo ne resti qualcuno!
Ecco i grissini pronti per la tavola...ma ci arriveranno?!?!

martedì 15 maggio 2012

Lievito Madre... come fare?! Ecco la storia di Guendalina, la prima delle mie due paste madri.

Se avete letto qualcuno dei miei post, forse già sapete che a casa mia si usa la pasta madre come lievito per preaparare pane, pizza e dolci... Oggi, illuminazione celeste, mi son resa conto che però ancora non vi ho raccontato nulla del mio lievito madre!
Circa una anno e mezzo fa, quasi per scherzo iniziai una specie di sfida con un collega... ottenere in casa la madre del lievito per panificare...Tutti e due ci siam messi alla ricerca di un metodo per ottenerle e... beh, devo dire che la sfida, almeno in un primo tempo la vinse lui... io continuavo a fare esperimenti, ma a me sta farina proprio non ne voleva sapere di mettersi a lievitare... Così mi sono intestardita e, per la disperazione di mio marito, non ho voluto smettere di provare finchè non ho ottenuto quel che volevo!
Guendalina al rinfresco
Ovviamente per trovare la "ricetta" giusta ho girato molto per il web e ne ho provate parecchie con scarso successo... Alla fine quella che poi mi ha dato la mia amata pasta madre numero 1...è stata la ricetta delle sorelle Simili presa su La ricetteria.
In pratica per far partire la prima lievitazione occorrono 200 gr di farina 0 (è consigliata la farina 0 perchè ha facilità di lievitazione), 100 gr di acqua (meglio se di bottiglia se l'acqua di casa vostra è dura) e 1 cucchiaino di miele, si impasta il tutto fino ad ottenere una palla di pasta e poi la si ripone in un barattolo di vetro, meglio se stretto e alto (e mi raccomando che sia di vetro e non di plastica!), coperto, ma non chiuso ermeticamente... è importante che passi un po' di aria per favorire la fermentazione degli zuccheri...
Guendalina rinfrescascata
Passate 48 ore si fa il primo rinfresco della vostra Pasta Madre ovvero si prendono 100 grammi dal primo impasto (il resto lo si butta), si agiungono 50 gr di acqua e 100/110 gr di farina, si impasta il tutto (consiglio di sciogliere il primo impasto nell'acqua e poi aggiungere la farina) fino ad ottenere un nuovo impasto sodo, si ripone il tutto nel barattolo di vetro e lo si lascia riposare per 24 ore per poi procedere a un nuovo rinfresco... la vostra pasta madre in embrione dovrebbe, già dopo il primo rinfresco fare delle piccole bolle dentro e cominciare a crescere un pochino... per sapere se effettivamente cresce il modo migliore è fare una tacca con un pennarello indelebile sul vostro barattolo di vetro in corrispondenza dell'altezza dell'impasto... se cresce lo si vedrà a colpo d'occhio! Se però ancora non succede nulla...  non disperate! Fate il secondo rinfresco e vedete che succede... se ancora non succede nulla... beh dopo altre 24 ore fatene un terzo... a questo punto la pasta madre dovrebbe essere partita... se così non fosse, mi sa che dovete ricominciare da capo proprio come ho fatto io!
Guendalina torna a casa per poter lievitare
Uno dei motivi per cui la vostra pasta madre potrebbe non essere partita bene è il freddo.. purtroppo per far fermentare i batteri ci vuole una temperatura di circa 20° C!! Per cui vi consiglio di fare l'esperimento o in estate con il caldo o in inverno con il riscaldamento acceso!
Man mano che rinfrescate la vostra pasta madre, questa prenderà forza e vita, ma è importante sapere che più una pasta madre è vecchia e più è buona, per cui non vi spaventate se le prime volte che userete la vostra pasta madre il risultato non vi soddisferà troppo...
Per i primi utilizzi è consigliabile non lanciarsi su prodotti che richiedano un'eccessiva lievitazione, per cui l'ideale è fare grissini o al massimo una pizza... c'è chi consiglia l'utilizzo di un pizzico di lievito di birra aggiunto all'impasto per aiutare il neonato lievito naturale e ineffetti all'inizio può essere veramente utile per non farsi scoraggiare, ma non ditelo a chi è un cultore della lievitazione naturale perchè inorridirà di sicuro!
Quando la vostra pasta madre avrà preso corpo non sarà necessario rinfrescare tutti i giorni, basterà farlo una volta ogni 4 o 5 giorni a meno che voi non abbiate bisogno di usarla più di frequente. E tra un rinfresco e l'altro la potrete tenere in frigo utilizzando un picccolo accorgimento, ovvero, dopo il rinfresco lasciatela per qualche ora fuori in modo che si inneschi il processo di lievitazione, poi riponetela, ma lasciando sempre il barattolo un po' aperto per farla respirare
Guendalina lievita...il segno nero è la tacca di riferimento
Quando vorrete usare vostro lievito naturale dovrete ricordarvi di raddoppiare le dosi al rinfresco fino ad averne a sufficienza per la vostra preparazione, per cui anzichè rinfrescare 100 gr, sarà utile rinfrescare 200gr di pasta madre con 100 gr di acqua e 200/220 di farina ed eventualmente con un successivo rinfresco raddoppiare ancora le dosi (400 gr - 200 ml - 400/440 gr).
Tenete presente che per  ottenere una pagnotta di circa 1 kg occorrono 250 gr di lievito madre, a cui si aggiungeranno 300 ml di acqua e 6/700 grammi di farina (lo stesso impasto base lo uso anche per la pizza),. Quindi calcolate che se volete fare i kg di pane avrete bisogno di 250 gr di lievito per l'impasto + 100 gr da tenere da parte per non perdere la vostra madre!
E se dopo aver letto il mio lungo sproloquio vi è passata la voglia di fare questo esperimento... beh, contattatemi! Guendalina (questo è il nome che ho affibbiato alla mia pasta madre) è prolifica e le piace che i suoi figli se ne vadano in giro per l'Italia... per cui... se volete evitare di fare questo esperimento e vi piacerebbe avere in casa un qualcosa che vi ricordi me... beh son disponibile a farvi avere un pezzettino della mia Guendalina!!
P.S. Per chi si stesse chiedendo che fine hannofatto il mio collega e la sua pasta madre... beh lui dopo un po' ha trascurato il suo lievito e si è rivolto a me per averne di nuovo!!! XD


lunedì 19 marzo 2012

Pane di Altamura...a Saluzzo!

Da qualche tempo sono a dieta ferrea: nessun grasso (solo un cucchiaino di olio a pasto), nessun formaggio, nessun affettato, nessuna spezia troppo saporita...pena una nuova colica biliare... Per questo mi sto concentrando per riuscire a far diventare piacevole anche il poco che posso mangiare e poi...la mia pasta madre in questi giorni è superattiva... e dunque chiede di essere usata spesso (sentirà la primavera??)!
Così seguendo l'estro del momento mi son messa a cercare una ricetta per il pane di Altamura che mi è sempre piaciuto un sacco! Leggi che ti rileggi, spulcia che ti rispulcia ho scelto quella che mi sembrava più adatta alle mie esigenze! 
Quella più chiara che ho trovato è questa di cookaround:

500 g farina di semola di grano duro
120 g lievito madre - (rinfrescato dalla mattina)
300 g acqua
10 g sale
1 cucchiaino malto - (ho usato quello di orzo-riso)

Dal lievito madre rinfrescato la mattina ho  prelevato la quantità di lievito madre necessaria, riponendo il restante come di consueto.
Solitamente io uso la macchina del pane per impastare, quindi metto lievito e acqua nel cestello e faccio partire il programma per l'impasto fino a sciogliere la pasta madre del tutto, a questo punto aggiungo il miele, poi il sale e la farina e lascio che la macchina impasti a dovere. Poi prelevo la palla che si è creata e la metto in una terrina con sopra un canovaccio a lievitare (ovviamente incidendo una bella croce sulla cima). Quando l'impasto sia raddoppiato (con il lievito madre ci vanno 3 ore circa)  lo prendo e lo metto su una spianatoia infarinata e piano piano lo appiattisco  fino a formare un quadrato, prendo un angolo, lo stiro verso l'esterno e lo riporto verso il centro, faccio lo stesso lavoro con tutti e tre gli angoli. A questo punto l'impasto è finito. Per far finire la lievitazione si consiglia di coprire la sommità dell'impasto con pellicola e poi di coprire il tutto con una terrina...vi consiglio di prenderne una davvero grande perchè il pane nella notte crescescerà davvero un sacco!
Al mattino ho coperto una teglia bassa  con carta da forno e l'ho cosparsa con  farina di grano duro e ci ho girato sopra la pagnotta lievitata  facendo in modo che la parte che era in alto stesse sotto, ho aggiustato un po' la forma fino a farla diventare rotonda, ho inciso dei bei tagli obliqui con il mio super coltello di ceramica e...infornato a 220° (forno statico) per 15 minuti poi abbassato a 200° per altri 40 minuti circa o finchè la crosta sarà ben scura.

Beh...il pane di Altamura a Saluzzo è stato un successone... mangiato con piacere da tutta la famiglia e pure dagli amici!!!


mercoledì 22 febbraio 2012

I frutti della domenica!

Per qualche giorno di nuovo non ho aggiornato il blog...ma ero in fase produttiva! Ora ho un sacco di cose da raccontare! Sapone arancio e cannella, un costume da coccinella per la mia piccola, una borsa con gli avanzi di lana e i panini integrali col lievito madre... insomma non so bene neppure io da dove cominciare!
Uhm... effettivamente... potrei iniziare dalla fine! E quindi vi racconto dei miei panini integrali!
Venerdì mi è venuta una gran voglia di pizza, per cui ho cominciato a rinfrescare il lievito madre per poterla preparare domenica a cena....già che c'ero ho invitato i nonni e la sorellina così avevo la scusa per farne di più!
Ricetta speciale della serata...pizza integrale con farina biologica!!
Ho preparato l'impasto in abbondanza in mattinata per dargli il tempo di lievitare due volte con calma, ma siccome temevo che la farina integrale crescesse un po' di meno ho aumentato un pochino le dosi!

Ecco qui il mio impasto appena preparato... la sorpresa è stata che è lievitato tantissimo, per cui mi sono ritrovata con dell'avanzo e a me piange il cuore quando butto via del cibo commestibile! per cui... beh ho pensato di fare un paio di panini. Ho fatto dei filoncini e con le mani li ho apiattiti un po' poi li ho arrotolati come se fossero delle briosces... ho cotto tutte le pizze a alla fine ho infornato anche i paninetti! Per fortuna c'era la mia mamma.... senza di lei li avrei dimenticati nel forno bruciandoli irrimediabilmente! E invece il suo naso da tartufi li ha salvati! E adesso sono ben 3 giorni che mangio delizioso pane integrale che, grazie al lievito madre, si conserva ottimo anche a distanza di tempo!!!
Prima o poi però mi piacerebbe molto provare a panificare in un vero forno a legna... i risultati credo potrebero essere strabilianti!