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mercoledì 20 novembre 2013

Polipo in tajine... una delizia sopraffina!


Il polipo è una delle passioni della piccola pulce... al banco del pesce se lo vede mi guarda con i suoi occhioni azzurri e mi dice "Ti prego mamma, ti prego, ti prego, ti prego!" e... beh magari se mi stesse chiedendo un barattolo di nutella, la forza per dirle no ce l'avrei... ma insomma è un polipo... non ce la faccio a negarglielo... e poi anche io e lo Smaro lo mangiamo volentieri!


Già, ma come cucinarlo??? Non c'è problema, quando vivevo a Venezia nella casa studentesca S.Fosca, incrocio di mille culture regionali, ho imparato a cucinare il polipo alla "Mamma Miranda", ossia la mamma della Simo, pachinese d'origine e ottima cuoca... Come si fa? 
Semplice, si mette il polipo nudo e crudo nella pentola si accende il fuoco piccolino sotto e lo si lascia lì a cuocere nella sua stessa acqua! Già così è una prelibetezza (provate per credere), ma quando lo scorso anno a Natale mi hanno regalato il Tajine, ho cominciato a sperimentare e così è nata questa semplicissima ricetta dal risultato superbo!

Ingredienti:

  • 1 polipo di media grandezza
  • 1 spicchio d'aglio
  • spezie (cardamomo, cumino, curcuma)
  • olive (preferibilmente poco salate)
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Se avete tempo mettete il polipo in ammollo in acqua dolce per qualche ora, cambiando l'acqua un paio di volte. 
Poi mettete sul fuoco il vostro tajine con una retina spacca-fiamma sotto (se non avete un tajine, potete usare una pentola in coccio con coperchio o una pentola che abbia un fondo molto spesso), sul fondo mettete il cucchiaio di olio extravergine di oliva, la fisca d'aglio e le spezie. 
Lasciate che l'aglio si rosoli leggermente e mettete il polipo posizionandolo ben all'interno della tajine, aggiungete le olive e mettete il coperchio (mi raccomando non aggiungete acqua). 
Posizionate la fiamma al minimo e... dimenticatevi il polipo per almeno un paio d'ore! Se passate in cucina, magari alzate il coperchio e vedete se c'è ancora acqua, se si fosse consumata tutta aggiungete un mezzo bicchiere di acqua, ma non di più! Il segreto perchè il polipo sia assolutamente insuperabile è lasciarlo cuocere il più a lungo possibile... Ora non vi resta che provare e poi raccontarmi se vi è piaciuto! 






domenica 3 novembre 2013

Chips di zucca... ovvero come far mangiare la verdura a una pulce riottosa!

Forse ve l'ho già detto, ma tra le tante doti di mia figlia di sicuro non c'è la passione per la verdura! Quindi per fargliela mangiare ho già cercato un milione di modi diversi che non sempre hanno portato a un risultato positivo... stavolta però non solo ho ottenuto che si mangiasse la zucca, ma ho creato una pumpkins-dipendente!
Per puro caso un giorno mi sono imbattuta in un articolo di GreenMe che dava 10 ricette alternative per sostituire le patatine in modo sano! Devo dire che mi hanno ispirata subito, per cui ho provato la sera stessa a farle... ma cammin facendo mi son resa conto che la ricetta non era quella giusta! Forno troppo caldo... zucche carbonizzate! 
Per cui eccomi a darvi la mia versione!
Occorrente:
  • un pezzo di zucca
  • un cucchiaio di olio di oliva
  • un pizzico di sale
Per prima cosa pulite la zucca e togliete bene la buccia, poi con una mandolina o con un robot da cucina tagliatela il più sottile possibile (diciamo che più è sottile e meglio vengono le chips). Mettete un pizzico di sale e un cucchiaio di olio e mescolate bene in modo che tutte le chips si condiscano bene. Accendete il forno a 75° e tirate fuori la leccarda. Mettete la carta forno sul fondo della teglia e disponete le sfogliatine di zucca in modo che non si sovrappongano. Mettete in forno per almeno un'ora o comunque fin quando le chips non si saranno essiccate e saranno diventate croccanti... unica attenzione da fare è verificare che non si brucino!
Quando avranno raggiunto il giusto grado di cottura toglietele dal forno e mettetele in una terrina... occhio però che se non le nascondete in fretta finiranno prima che abbiate pensato di riporle!
Chips di Zucca al forno

martedì 29 ottobre 2013

Halloween... una streghetta a costo e a tempo zero

Ci siamo... è di nuovo arrivato Halloween e ancora una volta l'amore per la piccola pulce vince sulle convinzioni di una vita... ma come dire no a due occhioni azzurri che ti chiedono "per favore" un vestito da streghetta???
Dopo il solito volo sul web per prendere un po' di ispirazione la lampadina si accende mentre frugo tra i quintali di materiale di vario genere che affollano la mia casa e il mio garage... Comincio a cercare una tshirt nera di quelle da tagliuzzare e invece mi imbatto in una pezza di jersey... vabbeh userò questa visto che non trovo la maglietta del giusto colore, ma vi spiegherò come fare a riciclare la vostra vecchia tshirt per farne un meraviglioso costume per le vostre streghette!
Occorrente:
  • una tshirt nera (o viola) di papà (più è grande e meglio è)
  • Nastro gro alto 5 cm di misura pari alla vita della streghetta più 7/8 cm
  • velcro alto 5 cm circa 5/6 cm
  • pannolenci bianco spesso 5 mm 
  • due bottoni automatici 
  • forbici da sarta
  • colla a caldo
  • ago e filo 
Tagliate la tshirt lungo i fianchi fino a trasformarla in una specie di poncho. Tagliuzzate i bordi in modo da sfrangiarli in modo assolutamente irregolare. Fate provare il poncho alla vostra streghetta e prendete la misura dei fianchi, a questa altezza dovrete cucire i bottoni automatici sugli estremi  a circa 2 cm dal bordo. Questi serviranno per dare una forma al vostro vestito! Dovrete chiudere i due bottoni del lembo anteriore sulla schiena e quelli del lembo anteriore sulla pancia. La parte fondamentale dell'abito è fatta! 
Con il nastro gro farete la cintura, posizionando il velcro ai due estremi, incollandolo con la colla a caldo. 
Sul pannolenci disegnate un grosso teschio, ritagliatelo e incollatelo Sulla cintura a mo di fibbia. Se non trovate un pannolenci spesso, potete usarne uno sottile incollando più strati uno sull'altro (io ho fatto così perchè avevo degli avanzi della casetta sotto il tavolo). Disegnate poi dei piccoli teschi e ritagliateli, incollateli sull'abito come decorazioni... il gioco è fatto! Il vostro costume di Halloween è pronto a costo quasi nullo e in tempo zero!!
Se poi volete qualche idea su come decorare casa vostra per la notte degli spiriti viventi, se siete curiosi di sapere qualcosa di più sulle sue origini, avere delle idee per gestire i piccoli mostri che affolleranno casa vostra... beh fate un tour su BBmag... troverete tutto quello che vi serve e anche qualcosa di più!!
Costume da streghetta a costo e tempo zero!
P.S. Appena la mia piccola streghetta mi concederà una prova ufficiale aggiornerò il post per farvi vedere il costume indossato

martedì 22 ottobre 2013

Pomodori verdi... una marmellata inebriante!

L'autunno è arrivato e le piante dei pomodori stanno morendo, ma qualche frutto immaturo ancora resta ed è un vero peccato buttarlo via! Visto che ne avevo un chilo e non sapevo bene cosa farne ho interpellato la mia mamma che mi ha consigliato di farne una marmellata... purtroppo però non ricordava la ricetta, così ho cominciato a scartabellare per il web, senza però trovare una ricetta che mi soddisfacesse. Così mi sono lanciata in uno dei miei esperimenti pasticciosi e devo dire che il risultato è fenomenale!!!!
Ingredienti:

  • 1 kg di pomodori verdi
  • 250 gr di zucchero di canna
  • 100 gr di miele (il migliore a parere mio è quello di castagno, o comunque uno leggermente amarognolo)
  • 500 gr di limoni biologici
Lavate e pulite i pomodori, poi tagliateli a pezzettini e metteteli in una pentola capiente. Lavate i limoni e spremeteli tenendone un paio interi. Tagliate la buccia di un paio a pezzettini e sbollentatela per qualche minuto in acqua bollente, la polpa tagliatela a cubetti grossolani. Scolate i cubetti e metteteli insieme con i pomodori. Aggiungete lo zucchero e il miele sui frutti e cospargete con il succo dei limoni. Lasciate riposare per 12 ore. Mettete sul fuoco a fiamma non troppo alta e cuocete rimestando di tanto in tanto finchè la consistenza non sia quella corretta (indicativamente un'ora). Invasate in barattoli precedentemente sterilizzati, chiudete ermeticamente e rovesciateli a testa in giù fino al raffreddamento completo in modo da formare il sottovuoto che preserverà la vostra confettura! 
Il gusto di questa marmellata è, come potete immaginare, molto particolare. Solitamente si consiglia di gustarla con le carni bollite, ma io credo che proverò ad usarla per fare una crostata... il gusto acidulo di limoni e pomodori verdi e la dolcezza della pasta frolla credo si sposino alla perfezione! Vi saprò dire...

domenica 1 settembre 2013

Cracker con pasta madre...ovvero come rimettere al lavoro Guendalina dopo le ferie!

Appena rientrata dopo 15 giorni di ferie ho aperto la porta del frigo e salutato Guendalina... Quest'anno non c'era nessuno a casa a cui affidarla, per cui ho deciso di provare a lasciarla in frigo, sperando che non patisse troppo la solitudine e l'inattività!
Ma adesso la devo assolutamente coccolare un po' per cui per un po' di giorni penso che la rinfrescherò spesso, anche se non ho modo di panificare...
Come sempre mi viene a tristezza a buttare via la parte in eccesso per cui... beh, stavolta ho provato a fare i cracker visto che in vacanza la Piccola Pulce ha scoperto di gradirli molto!
In giro per il web ho trovato un sacco di ricette interessanti e molto simili tra loro e come sempre ho preso spunto un po' da tutte per il mio esperimento...


Ingredienti:

  • 200 gr pasta madre (anche non rinfrescata)
  • 100 gr farina semintegrale (ma potete usare anche una farina 0)
  • 35 gr di acqua
  • 20 gr di olio
  • 3 gr di sale 
In una ciotola sciogliete il lievito con l'acqua, poi aggiungete la farina, l'olio e il sale impastando fino ad ottenere un impasto compatto e omogeneo. Se l'impasto dovesse risultare troppo appiccicoso e colloso aggiungete una manciata di farina fino a ottenere il risultato voluto.
Riponete il panetto in una ciotola e coprite con la pellicola trasparente. Lasciate riposare per un ora abbondante.
Passato il periodo accendete il forno per portarlo a 180°.
Mettete un foglio di carta-forno delle dimensioni della leccarda del forno sulla spianatoia infarinatelo leggermente e stendete con il mattarello l'impasto fino ad ottenere una sfoglia alta non più di 2 millimetri. Con un coltello o una rotella tagliate la pasta in rettangoli della dimensione desiderate, poi con i rebbi di una forchetta bucherellate tutta la superficie... i cracker sono pronti per essere infornati. Se volete potete cospargerli con semini di sesamo o spezie, ma sinceramente vi consiglio di aggiungere eventuali ingredienti già nell'impasto in modo che diano più gusto...
Prelevate dalla spianatoia la carta forno e posatela sulla leccarda. Infornate per 10/12 minuti fin quando i vostri cracker non si siano dorati appena appena... Attenzione a non lasciarli troppo a lungo perchè si bruciano molo facilmente!
Lasciateli raffreddare e...se ne avanza qualcuno... riponeteli in un barattolo a tenuta ermetica: si conserveranno a lungo, ma temo che li finirete molto prima che possano andare a male!
Ah...la prossima volta penso che li arricchirò con i pomodorini essiccati del mio orto!

giovedì 8 agosto 2013

E quest'anno dove andremo?


Chi mi legge da un po' di tempo sa che per noi le vacanze sono vagabonde... Forse ricorderete come ho adattato il cofano della macchina trasformandolo nel nostro piccolo camper, in modo da poter andare anche in capo al mondo in maniera decisamente economica...
Attrezzati, siamo attrezzati, magari dobbiamo dare una spolverata al nostro equipaggiamento, ma insomma siamo quasi pronti a partire! Il problema però è... Quest'anno dove andremo?!
Ogni estate, verso la fine delle ferie, lo Smaro ed io cominciamo a fantasticare sulle mete che vorremmo raggiungere l'anno successivo, un anno a settembre avevamo praticamente già tracciato l'itinerario delle vacanze dell'anno successivo! Unico neo... l'anno successivo abbiamo dovuto scegliere una meta diversa perchè il tempo inclemente ci ha fatto desistere... insomma..va bene vagabondi e tendisti per passione...ma abbiamo con noi una bambina e mica la possiamo far morire assiderata!
Così tutti gli anni immancabilmente sogniamo mete da raggiungere l'anno successivo, magari ci compriamo anche la guida del paese che vorremmo raggiungere e poi... all'ultimo ci tocca cambiare! Per fortuna siamo abbastanza flessibili da non scomporci mai troppo!
Quest'anno però.. insomma è stata più dura degli scorsi anni! Fino a 20 giorni fa si gelava in tutto il Sud Europa e si moriva di caldo al Nord... Insomma lo Smaro, che non ama né il caldo, né il mare era in crisi e io con lui... avevo sognato l'Austria, ma guardando le previsioni a lungo termine la situazione era sconfortante!
Che fare?! Se con noi non ci fosse la piccola Pulce, probabilmente avremmo deciso dove andare il mattino del 16 agosto dopo aver caricato la macchina con tutto l'equipaggiamento, ma alcune esperienze passate ci hanno insegnato che con un bambino a bordo è decisamente meglio sapere dove si andrà a dormire e avere la certezza di un letto in albergo o di un campeggio prenotato... E quindi?! Mannaggia, dove possiamo andare quest'anno?! I giorni passano e noi non troviamo una meta che ci soddisfi...
Le temperature salgono alle stelle e cominciamo a ripensare alle vacanze sognate per qualche anno fa in Alsazia e Germania... ricerchiamo tutti i campeggi che avevamo adocchiato, rivediamo il nostro programma e lo adattiamo alle esigenze di una cinquenne... dai... controlliamo il meteo... NOOOOOOOOOOOOOO.... temperature in crollo dal 10 di agosto... massima a 20°, minima a 12°.... ehm... pensare di campeggiare con una tenda, mangiando all'aria aperta è un po' improbabile, l'abbiamo fatto un anno (in Croazia) e al secondo giorno abbiamo dovuto piegarci e andare a mangiare al ristorante tutte le cene... decisamente anti-economico! Le nostre vacanze si sono accorciate di un paio di giorni per questo! E quindi??
Per fortuna internet è davvero una fonte di idee quasi inesauribile... Apriamo ancora una volta Google Maps... diamo un' occhio alle distanze... quest'anno vorremmo restare sotto i mille chilometri da casa... L'occhio ci cade ancora una volta sulla Francia, paese tremendamente vicino a noi e meravigliosamente attrezzato per campeggiatori vagabondi con e senza prole al seguito. Campeggi comunali low-cost, ben tenuti e senza tutti i fronzoli che noi amiamo poco... ci basta un piccolo parco giochi ed eventualmente una piscinotta! Insomma ma visto che al Nord le temperature sono date in picchiata e sulla costa mediterranea a ferragosto non c'è spazio neppure per uno spillo... dove possiamo andare?
Mappa dei campeggi comunali, siti turistici regionali e locali, voglia di fare una vacanza rilassante, ma non troppo lontana da qualche cittadina interessante e da qualche parco naturale...ecco... trovato!!! Quest'anno andiamo a vedere quel pezzo di Provenza che ancora ci manca e poi ci dedicheremo alla scoperta di un pezzo di Languedoc e Roussilon...
Sì, al rientro vi racconterò com'è il campeggio che abbiamo scelto, a Cavaillon, vicino ad Avignone e sicuramente troverò il modo di annoiarvi con le foto di tutto ciò che abbiamo visto e con i mille spunti per nuovi pasticci che sono riuscita a catturare... Per ora mi urgeva solo di dirvi... che in fondo l'importante quando si deve scegliere dove andare è farlo giocando, sognando un po' i giorni di meritato riposo e divertendosi anche a cambiare meta all'improvviso!





sabato 3 agosto 2013

Un pesto originale! Ovvero...cosa fare se il basilico non basta!


Stasera tornando dall'orto son passata a casa della vicina e le ho lasciato un po' del mio raccolto... qualche zucchina, qualche fagiolino, una testa di insalata, un po' di basilico... Poi arrivata a casa mi son resa conto che forse ero stata troppo generosa e il mio menù per la cena rischiava drammaticamente di naufragare... avevo previsto pasta al pesto, ma il basilico che mi restava non era sufficiente! Che fare?
Per fortuna Ele è venuta in mio soccorso con il suo raccolto... dovete sapere che ogni volta che andiamo nell'orto lei torna a casa con il suo piccolo tesoro: spezie per le pozioni da dare alle bambole! 
Ho controllato cosa aveva raccolto e c'erano melissa e menta oltre alla salvia... Ho annusato insieme basilico, menta e melissa e ho deciso che si sposano benissimo così... Ho sperimentato una nuova versione di pesto!
Per provare vi serviranno:
  • foglie di basilico (erano circa 50 grammi)
  • foglie di melissa (erano circa 10 grammi)
  • foglie di menta (altrettanti 10 grammi circa)
  • pinoli (10/15 grammi)
  • grana padano o pecorino (20/25 grammi)
  • una fisca d'aglio molto piccola
  • olio Extra Vergine di Oliva (QB)
Lavate per bene le erbette, scolatele e mettetele nel mixer, aggiungete un po' di aglio, il grana tagliato a scaglie, i pinoli e un paio di cucchiai di olio EVO. Frullate il tutto fino a sminuzzare per bene tutti gli ingredienti e se vedete che gli ingredienti non legano aggiungete un po' di olio! 
A seconda di come preferite il condimento, potete lasciare il tutto spezzettato un po' grossolanamente oppure potete frullarlo finchè non diventa una crema omogenea (in questo caso dovrete usare un po' di olio in più)...
Condite la vostra pasta e godetevi questo mix di sapori meraviglioso!
P.S. Lo so che il pesto vero si fa nel mortaio di pietra con il pestello...ma se arrivi a casa alle sette di sera e devi organizzare una cena velocemente... beh il mixer è imbattibile!