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sabato 16 maggio 2015

Jeans strappati e maglia macchiata, collant bucati? No problem li trasformo in... una collana!!

Fare una catena di anelli con il jeans da buttare
Dalle chiacchiere con una carissima amica alle volte nascono idee nuove e particolari come quella che sto per raccontarvi... 
Se volete provare vi serviranno:
  • una vecchia tshirt
  • dei collant rovinati (facoltativi)
  • un paio di jeans da buttare via
  • forbici
  • macchina da cucire o in alternativa ago e filo
  • minuteria per decorare, magari qualche collana o braccialetto rotti da cui recuperare le parti più belle
  • colla a caldo
  • capicorda e chiusure metalliche 
Fare una catena di anelli con il jeans da buttare
Per iniziare ricavate la fettuccia dalla tshirt, come vi ho spiegato qui, poi se volete usare anche il collant create una matassa di filo con la tecnica che Alessia spiega benissimo in questo suo post
Ora prendete una gamba dei vostri pantaloni e tagliatela in strisce orizzontali alte circa 8/10 cm. Dividete in due gli anelli ottenuti tagliando via le cuciture laterali, avrete così due rettangoli. Prendetene uno e piegatelo in due tenendo verso l'interno la parte di stoffa che vorrete che resti visibile. Con la macchina da cucire chiudete un lato corto e il lato lungo del rettangolo ottenuto, poi rivoltatelo su se stesso e chiudetelo a formare un primo anello. Prendete il secondo rettangolo, piegatelo in due, cucitelo e rivoltatelo. Se volete creare una catena, ricordatevi di inserirlo nel primo anello prima di chiuderlo su se stesso. Proseguite fino a che non avrete ottenuto una catena della lunghezza desiderata.
decorare la catena con pezzi rotti di bigiotteria
Prendete ora la fettuccia e facendola passare all'interno del primo anello intrecciatela per la metà della lunghezza che ritenete giusta per finire la vostra collana, chiudete con un nodo. Ripetete l'operazione all'altro capo della catena. Coprite i terminali delle vostre trecce con un capocorda in cui inserirete un chiodino a cui fissare la chiusura della collana. Fissate con la colla a caldo.
Ora con la minuteria e i pezzi di vecchia bigiotteria vi potete sbizzarrire a decorare la catena di jeans.
Avrete una collana fuori dall'ordinario e se quei vecchi indumenti avevano per voi un significato particolare... beh potrete portarli sempre con voi! 
Un paio di jeans da buttare o il fondo tagliato via per fare l'orlo, una t-shirt sbiadita e abbandonata in un cassetto, un collant bucato... nulla si butta via, tutto può diventare un gioiello!
A pair of jeans to throw or bottom cut off to make the hem , a t - shirt and faded abandoned in a drawer , a laundry tights ... nothing is thrown away , everything can become a jewel !
Un paio di jeans da buttare o il fondo tagliato via per fare l'orlo, una t-shirt sbiadita e abbandonata in un cassetto, un collant bucato... nulla si butta via, tutto può diventare un gioiello!
A pair of jeans to throw or bottom cut off to make the hem , a t - shirt and faded abandoned in a drawer , a laundry tights ... nothing is thrown away , everything can become a jewel !




lunedì 20 aprile 2015

E dalla somma di due quadrati nasce... una gonna!

E dalla somma di due quadrati nasce una gonna! 
Quest'anno ero a corto di idee per il regalo di compleanno a mia sorella... soldi pochi, idee zero... che fare?!
Poi mentre giocherellavo su Pinterest sono stata folgorata da un semplice progetto! Una gonnellina fatta per una bimba piccina, ma che mi sembrava potesse adattarsi alle mie esigenze.
Sono andata allo spaccio della Miroglio tessile che vende scampoli a prezzi molto buoni e mi sono accaparrata due pezzi di stoffa della giusta dimensione...regalo per la sorella salvato in corner!
La realizzazione di questa gonna è davvero semplice anche per una neofita della macchina da cucire come me...
La prima cosa da fare è prendere bene le misure. Nel caso di questa gonna bisogna misurare non la larghezza della vita, ma quella dei fianchi perchè, non avendo cerniera dovrà avere una circonferenza maggiore della vita per poter essere indossata! La seconda misura da prendere è la lunghezza che si vuole dare alla gonna, che va presa dal punto vita in giù (in questo caso sopra il ginocchio), ricordando che la gonna avrà delle punte più lunghe e dei punti decisamente più corti... per cui calcolate una lunghezza del lato del quadrato che vi arrivi a metà coscia circa per avere una gonna che arrivi al ginocchio nei punti più lunghi.
Ora siete pronte per disegnare il vostro cartamodello che altro non sarà che un mezzo quadrato con un semicerchio nel centro (ricordate di aggiungere sempre un cm di stoffa per gli orli.
E dalla somma di due quadrati nasce una gonna! 
Piegando in due la stoffa tagliate i due quadrati e con l'aiuto dello sbieco orlateli. Quando sarete pronte ad unirli ricordate che non si devono sovrapporre, ma che debbono essere sfasati di 45° per dare l'effetto delle 4 punte. Puntate con gli spilli e cucite insieme le due pezze di stoffa in vita. per creare la cintura ritagliate un rettangolo di stoffa (usando la più corposa delle due scelte) alto 6/7 cm e lungo esattamente come la circonferenza della vita più 2 cm, orlate le parti terminali corte, poi piegate a metà il lato lungo mettendo rovescio contro rovescio la stoffa, puntate con gli spilli e cucite.
Ora dovrete unire le due parti di gonna , per cui partendo dal punto che vorrete stia sul fianco, puntate con gli spilli la parte cucita della cinturina sulla vita della gonna seguendo la cucitura che lega le due parti di stoffa. Mi raccomando puntate e cucite sul dritto della gonna, quando avrete finito di fissare la circconferenza, drizzate la vita e ribattete con la macchina da cucire a pochi mm dalla prima cucitura.
Fate passare l'elastico, che deve avere la lunghezza della vostra vita, all'interno della cinturina e con ago e filo chiudete l'apertura in vita.
La vostra gonna è pronta!!
Davvero è molto più difficile scrivere come farla che realizzarla e l'effetto finale è meraviglioso! 

E dalla somma di due quadrati nasce una gonna! 
Se volete provare a farla anche voi, procuratevi:
  • 1 foglio di carta velina
  • 1 pezzo di stoffa tinta unita non troppo pesante (ho scelto del jeans estivo) lungo 120cm
  • 1 pezzo di stoffa fantasia leggero lungo 120 cm
  • sbieco in tinta con i due tipi di stoffa (cm 500 per ogni colore)
  • elastico alto 2 cm della lunghezza della circonferenza della vita.
  • filo da cucire in tinta con le stoffe
  • 1 metro da sarta
  • forbici per stoffa
Buon lavoro!!!
Ah... dimenticavo... con l'avanzo di stoffa potete fare una sciarpina gioiello da abbinare tipo quella che ho realizzato io!

E con i ritagli di stoffa si crea una sciarpa gioiello da abbinare


venerdì 27 febbraio 2015

Seitan in Tajine! Una delizia tutta da scoprire!

Chi mi segue da tempo sa che da quando la mia sorellina è diventata vegetariana, ho cominciato a sperimentare e inventare ricette che anche lei possa mangiare quando viene a trovarci o quando ci ritroviamo in famiglia... 
Avevo letto sul blog della Regina del Sapone il procedimento per fare il seitan e avevo già sperimentato cucinandolo in modo più basilare, ma qualche giorno fa mi è venuto in mente di fare uno dei miei esperimenti...
Sul web avevo letto di arrosti di seitan che sembravano vgolosi, ma mi davano l'idea di essere un po' troppo gommosi, così cercavo una ricetta che mi permettesse di ottenere un seitan morbido... finchè non sono stata folgorata da un'idea: tutti i cibi cotti nel mio amato Tajine sono tenerissimi (qui trovate la ricetta del polipo cotto in questa meravigliosa pentola)... magari anche il seitan viene così!
E allora via con la sperimentazione!
In primo luogo ho preparato il seitan come descritto dalla Regina del Sapone, poi lo ho lessato anzichè in una semplice acqua salata in un brodo vegetale arricchito da un cucchiaino abbondante di curry forte. Dopo una mezz'ora di cottura lo ho scolato, tenendo da parte un po' del brodo di cottura e liberato dalla pezza di cotone, con dello spago da cucina lo ho legato proprio come se fosse un vero arrosto, ma senza stingerlo troppo. 
Nel frattempo ho messo il mio amato tajine sul fornello medio con la retina spargifiamma sotto, un cucchiaio di olio sul fondo, una cipolla tagliata sottile, due carote tagliate a rondelle, del sedano e una patata. Appena il tajine si è scaldato abbastanza facendo sfrigolare le cipolle ho messo il seitan, aggiungendo il brodo di cottura fino a riempire il fondo della pentola, ho coperto e abbassato al minimo la fiamma e poi, come sempre mi son dimenticata del tutto per un paio d'ore.... e all'ora di cena... ecco a voi il mio seitan in tajine! (peccato che lo Smaro e la Pulce non apprezzino molto, ma la mia sorellina sarà sicuramente entusiasta!

mercoledì 25 febbraio 2015

Gadget che passione! Ovvero come ti trasformo la foto di classe

Eccomi qui, dopo un anno di silenzio creativo! Non vi racconterò che cosa mi è successo in questi mesi, perchè sarebbe noioso e pure un po' triste. Ricomincio da una cosa bellissima che mi è capitata nell'ultimo mese e da cui è nato il progetto che vi mostrerò tra poco...
Qualche settimana fa su Facebook mi arriva un messaggio da una compagna delle elementari che mi chiede il numero di cellulare per inserirmi in una chat di ex compagni perchè si sta cercando di organizzare una cena di classe...
Un po' perplessa e un po' incuriosita glielo do e... vengo improvvisamente catapultata indietro di 34 anni! Entro in una chat e mi ritrovo esattamente come nell'intervallo a scuola tra chiacchiere, pettegolezzi e scherzi, quasi come se non ci sentissimo da una settimana e non da decenni!
Per farla breve, due dei miei compagni hanno avuto la meravigliosa idea di organizzare una cena dopo 34 anni di silenzio e con pazienza certosina e l'aiuto dei social network sono riusciti a ritrovare quasi tutti e a coinvolgerci quasi fossimo stati invitati ad una delle feste di compleanno di quando eravamo ancora bambini!
Sulla chat sono comparse vecchie foto di classe, milioni di ricordi e un sacco di idee per la nostra serata e pian piano mi è venuta voglia di fare un piccolo pensiero a tutti questi vecchi amici riscoperti... già ma cosa???? Poi tra milioni di messaggi salta fuori l'idea di un piccolo gadget uguale per tutti e... Mamma Fra improvvisamente rinasce!
Nella mia testa un progetto si fa strada...ognuno di noi dovrà avere un oggetto addosso che possa ricordargli tutti gli altri...
Ecco che prendo tutte le foto pubblicate sulla chat, le miniaturizzo e creo un bel PDF, le faccio stampare su un foglio di vinile e incollare su un foglio in pvc da rilegatura.
Forbici e pinza Prym comincio a tagliare le piccole foto e a bucarle in un angolino, poi apro i miei cassetti/craft-room e tiro fuori minuterie varie...per i maschi sarà un portachiavi, per le femmine un orecchino... Un piccolo oggetto che ognuno di noi potrà indossare la sera del nostro incontro, giocando a riconoscersi e a trovare le differenze... un paio di serate passate e trafficare et voilà... il gioco è fatto!
Ora sono pronta...no...avrei bisogno di un lifting, una cura dimagrante che in 12 ore mi faccia perdere questi dannati 30 kg che la tiroide mi ha regalato, un parrucchiere, un'estetista e un pochino di ansia da prestazione in meno... ma, tolto tutto questo... sono pronta per la nostra cena!
Inutile dirvi che tutte le mie ansie sono scomparse nel momento stesso in cui ho varcato la soglia di quel ristorante...eravamo sempre noi!
Eccoci...siamo noi, tanto tempo fa e oggi!




martedì 24 febbraio 2015

Mamma Fra sta tornando... preparatevi!!!

È quasi un anno che Mamma Fra tace, deludendo chi con tanto affetto l'ha seguita nel tempo, ma chi la conosce sa che ci sono stati tempi bui, in cui la sua voglia di fare e la sua vena creativa sono andate in letargo!
Per fortuna, lottando con le unghie e con i denti, è riuscita a vincere una battaglia dura e ora è pronta a ripartire in quarta, piena di grinta, di nuove idee, di tanta voglia di fare e, come sempre, molto a corto di tempo...
Per ora l'unica sua certezza è di essere guarita e di avere una grandissima voglia di pasticciare... e spera con tutto il cuore di avere la forza e il tempo di raccontarvi, come sempre, tutti i suoi esperimenti e i giochi con la piccola Pulce (che è un po' meno piccola...)!
E ora, bando alle ciance... le lascio il suo spazio e aspetto il suo prossimo post... ma credo che non si farà attendere troppo!

sabato 29 marzo 2014

Da un inutile sacchetto di plastica a.... calamite per le tende!

Sono mesi che trascuro il blog e voi che mi seguite... lo devo dire, ho avuto un blocco creativo! 
Non so se perchè sfiduciata da un paio di esperienze negative o perchè mandata in loop dalla mia tiroide capricciosa o forse solo per via della mia patologica incostanza... ma ora la primavera mi ha svegliata e sono piena di idee che come sempre non riuscirò a realizzare per mancanza di tempo! 

L'altro giorno una delle mie calamite fatte con le bottiglie di plastica si è scollata e anzichè aggiustarla ho deciso che era ora di sostituirla con qualcosa di nuovo! 

Il bello del riciclo è che quando ti stanchi di qualcosa puoi sostituirlo a costo zero! 
Mumble, mumble... le rotelline del mio cervello un po' arrugginite si sono messe in moto e come un flash mi sono venute in mente le decorazioni di Natale di cui avevo scritto sul bbmag! 

Per seguire le mie elucubrazioni mentali vi serviranno:


  • sacchetti di plastica bianchi (non in mater-bi)
  • cartoncino
  • nastrino di raso altro 1 cm (calcolate circa 20 cm per calamita)
  • colla forte a presa rapida 
  • bomboletta spray di vernice (o colla vinilica e porporine)
  • coppie di calamite
  • matita
  • forbici


Detto fatto ho recuperato qualche sacchetto di plastica bianco e mi son messa al lavoro per creare la fettuccia come con le t-shirt, poi come per le palline di Natale ho creato dei ponpon. Su del cartoncino di riciclo (era la base della confezione della colla) ho ritagliato un cerchio del diametro di una moneta da 2 euro per ciascun ponpon.

A questo punto ho appiattito metà del ponpon e con la colla forte a presa rapida (tipo Attack per intenderci) ho incollato i cerchietti di cartoncino, su cui poi ho incollato il nastro di raso e la prima calamita.

Verificata la polarità dei magneti (se sbagliate il verso di montaggio delle calamite, non riuscirete ad usarle!) ho incollato la seconda estermità del nastro di raso sul retro della seconda calamita.

Poi armata di bomboletta di vernice spray ho colorato e steso il tutto (avendole già montate ho potuto appenderle ad asciugare senza problemi!)
Un paio d'ore e il mio soggiorno ha un piccolo tocco di novità!


martedì 17 dicembre 2013

Sapone fai da te... un'altra idea regalo!

A sorpresa un mese fa un'amica mi ha chiesto se potevo aiutarla con i regali di Natale... essendo lei una bravissima creativa (andate a vedere la pagina di Charline su facebook) la cosa mi ha stupito un po' finché non mi ha spiegato in che cosa potevo esserle utile!
Aveva pensato di regalare piccoli saponi a tutte le sue amiche e sapendo dei miei spignatti le è venuto naturale chiedere a me... almeno era sicura di cosa avrebbe regalato... detto fatto... o quasi!
Innanzitutto le rotelline della mia testina hanno cominciato a girare per trovare la giusta ricetta e il giusto formato per questo pensierino... sapone alla calendula, no...sono senza oleolito...sapone all'arancia,no... le scorzette essiccate sono finite... sapone alla lavanda... Sì!  Ho tutto quello che mi serve... è poi... uhm... cioccolato??....no non mi ispira.... molto meglio.... Sapone al caffè! Lavanda rilassante.... caffè energizzante!  Un sapone per la sera ed uno per il mattino! Mi piace come idea!
 E allora comincio a spignattare... la mia cucina diventa un laboratorio chimico... il mio soggiorno un essiccatoio per saponi!
Ancora una volta ringrazio la fantastica Decori D'arte e la mitica Lucia (o forse sarebbe meglio dire il mitico Ugo) che con pazienza hanno costruito per me due stampi in legno meravigliosi.
Mentre il mio frullino lavora al miracolo della saponificazione sento la mancanza di Luci che da un paio di anni è la mia compagna inseparabile di spignatti.... ma stavolta i nostri giorni di riposo proprio non coincidono (Mannaggia a chi fa i turni...) e io devo fare in modo che tutto sia pronto per Natale...anzi un po' prima! 
Il sapone è al calduccio e aspetta di solidificare dentro lo stampo...domani si taglia!
Eccoli...lavanda e caffè... appena sformati e pronti al taglio... dovrei prendere la taglierina per fare forme perfette... no... non sono da me... meglio andare a mano libera e lasciare che ogni saponetta sia diversa da sua sorella!
Le lascio stagionare sulla graticola dell'essicatoio ovviamente sul tavolo del mio soggiorno.... e se arrivano ospiti.... beh mi conoscono  e sicuramente non si formalizzeranno! 
Il tempo passa e i miei saponi sono pronti per essere confezionati... ma come??
Pensa che ti ripensa... MammaFra ha uno dei suoi punti fermi nel riciclo e quindi.... sacchetti del pane erano da mesi fermi in una scatola... questo era sicuramente l'utilizzo perfetto!  I saponi nella carta continuano a respirare e si mantengono meglio!
Forbici... un po' di rafia per i fiocchetti... cartoncino su cui stampare la ricetta... et voilà!  Dopo qualche oretta di lavoro supportata dalla piccola Pulce ecco i miei mignon di sapone pronti a partire!
Spero che la mia committente sia soddisfatta del lavoro... per me, come sempre, saponificare è stato un momento di relax... uno scacciapensieri terapeutico!  E ideare e realizzare i pacchettini è stato divertente!  Per cui non mi resta che ringraziare la cara Lu per l'opportunità che mi ha regalato!

sabato 14 dicembre 2013

Hamburger vegetariani

Da quando la mia sorellina ha scelto di essere vegetariana il mio orizzonte culinario si è ampliato!  
Non che prima in casa non ci fossero legumi...solo che li utilizzavo in maniera molto "basica"... insalata di ceci... hummus... lenticchie a capodanno... 
Ora invece sono stimolata a inventarmi nuove ricette per poterla invitare a provarle (e poi farmi fare un bel massaggio come ricompensa per il pasto)! 
Pochi giorni fa su Facebook ho trovato un link a una ricetta di tuttogreen e l'ho condivisa sul suo diario scrivendole nei commenti che però io avrei aggiunto, tolto, modificato.... Insomma... dopo aver rivoluzionato a parole la ricetta....potevo non provarla?!
Così mi son messa all'opera e... beh... visti i risultati ora son qui per condividere con voi la ricetta messa a punto! 
Ingredienti per circa 15 hamburger: 

- 4 patate
- 4 carote
- 1 piccolo broccolo
- 200 gr di un legume a scelta (io ho usato fagioli poljak croati)  
- 2 uova
- Farina di lupini o pangrattato
- spezie a piacere (ho usato del curry)


Mettere in ammollo i legumi scelti (potete usare anche legumi in scatola, ma la vostra scelta sarà un po' più limitata) e, trascorso il tempo dovuto, lessarli in acqua leggermente salata arrichita, se volete da un rametto di rosmarino o da dell'alloro. Tagliate le patate, le carote e il broccolo in pezzetti di qualche centimetro. Se avete una vaporiera con più cestelli mettete a cuocere prima le patate e quando mancano 10/15 minuti al termine aggiungete carote e broccolo in modo che restino più croccanti. 
Se non avete la vaporiera potete lessare le verdure in due diversi tegami portando più avanti la cottura delle patate. In un mixer inserite le patate e le uova e frullate fino ad ottenere una purea omogenea. Trasferite il composto in una terrina molto capiente. Inserite nel mixer i broccoli e le carote e fate fare un giro veloce in modo da spezzettarli grossolanamente.  Trasferiteli nella terrina con la purea. Fate la stessa cosa con i legumi. Con un cucchiaio di legno mescolate bene gli ingredienti.  Il composto avrà una consistenza abbastanza molle. Per renderlo più compatto e modellabile aggiungete farina di lupini o pangrattato fino ad ottenere la giusta consistenza.  Aggiungete le spezie e mescolate bene. 
A questo punto non vi resta che dar forma ai vostri hamburger.  Prendete tra le mani una dose di composto grande come il palmo della vostra mano e fatene una pallina. Schiacciatela fino ad ottenere un disco di circa un paio di centimetri di spessore.  Ecco ora siete pronti a mettere in padella il vostro pranzo. Mettete un cucchiaio di olio sul fondo in modo da ungerla bene per non far attaccare gli hamburger, scaldate e cuocete girando di tanto in tanto per qualche minuto. 
Un suggerimento per gustare al meglio il vostro pranzo? Preparate un'insalata con della verza rossa tagliata sottile a cui aggiungerete dei cubetti di mela. Condite con una vinaigrette a base di senape...
Oppure fate un'insalata di finocchi e arance condita con olio e limone... oppure... beh lasciatevi guidare dal vostro palato!
Buon appetito!





lunedì 9 dicembre 2013

Sciarpe o gioielli?


Quest'estate mia mamma è stata un mese in giro per la Grecia (beata pensione...se la godono per davvero i miei genitori!) e al ritorno mi ha portato un po' di spunti per le mie creazioni... tra questi c'era una bellissima sciarpa gioiello blu... 

L'ho studiata e ho cominciato a cercare i componenti giusti per realizzarne alcune, non ho trovato esattamente quello che cercavo, ma nel frattempo il mio cervello si era messo in moto... così sono andata a rovistare nelle mie scatole degli scampoli e ho trovato degli scampoli di jersey morbidi e colorati che facevano al caso mio... detto fatto... 
Ho tagliato delle sciarpe alte circa 30/40 cm, tagliando la stoffa da cimosa a cimosa, poi con cordoncino in cotone o in cuoio ho creato le decorazioni centrali, arricchendole con pendenti in metallo, anelli arricchiti con perline o minuteria... in pochi minuti l'effetto che si ottiene è sicuramente unico e meraviglioso!
Se non avete scampoli di jersey potete usare delle sciarpe che avete in casa e... beh sto studiando una versione ottenuta con il riciclo delle t-shirt.. ma di questa vi parlerò quando avrò ottenuto un risultato soddisfacente!

Se per Natale siete a corto di idee trovate alcune delle mie sciarpe su A little Market insieme ad altre mie creazioni e se volete qualcosa di personalizzato contattatemi sulla mia pagina Facebook


!


giovedì 5 dicembre 2013

Spezzatino variegato

Lo spezzatino è un tipo di carne che da piccola non amavo molto! Mi sembrava sempre durissimo e pieno di tendini... a posteriori la cosa mi stupisce un po' perché la mia mamma è un'ottima cuoca per cui mi sembra davvero difficile che mi servisse una suola di scarpa... in ogni caso per anni ho evitato di cucinarlo, finché la mia amica Elena non me lo ha fatto apprezzare insieme a una meravigliosa polenta in una piovosa domenica sotto la Sacra di San Michele... a quel punto è scattata la sfida... dovevo imparare a farlo! 
Sicuramente la mia tajine mi ha aiutata molto, perché con lei ho imparato cosa vuol dire cottura lenta e piano piano ho messo a punto una serie di esperimenti decisamente interessanti!  L'ultimo è questo spezzatino di carni miste (per la serie apri il freezer e vedi un po' cosa c'è).

Occorrente (per 8 persone)
- 1 petto di pollo
- 1 pezzo di lonza suina (circa 400 gr)
- 1 pezzo di salsiccia
- brodo vegetale
- olio di oliva (un cucchiaio)
- farina per impanare la carne (metà di mais e metà di grano)
- cipolla
- spezie (io ho usato cardamomo e cumino)
Tagliate la carne e la salsiccia in pezzi di dimensioni simili, non troppo piccoli. In una terrina mettere la farina in quantità sufficiente per impanare la carne (io ho usato un mix di farina di grano e farina di mais,  ma potete usare anche solo quella bianca). Aiutandovi con le mani fate in modo che ogni pezzo sia coperto da un velo di farina. 
Siete pronti per cucinare... L'ideale sarebbe cuocere questo spezzatino dentro un tajine, ma il mio è troppo piccolo x cui ho dovuto utilizzare un tegame antiaderente con fondo spesso.
Versate sul fondo il cucchiaio di olio, le bacche di cardamomo, il cumino e la cipolla tagliata a fettine sottili. Fate indorare e poi aggiungete la carne lasciandola rosolare qualche minuto.  Mettete brodo in quantità da coprire tutta la carne e poi mettete il coperchio alla pentola... abbassate la fiamma al minimo e per almeno due ore dimenticatevi del tutto! 
Ogni tanto sbirciate se il brodo non si è consumato tutto e se vi pare sia troppo asciutto aggiungetene un mestolo.  
Vi accorgerete che il vostro spezzatino è pronto quando la carne comincerà a disfarsi!  
Se volete potete accompagnarlo a una polenta oppure a una insalatina come quella che trovate qui.... oppure ancora con una di verza rossa e mele! 

lunedì 2 dicembre 2013

Pasta di mais...un altro modo per divertirsi con i bimbi (ma non solo)

Le giornate sono sempre più corte e il tempo sempre più inclemente... per questo urge trovare nuovi intrattenimenti per la piccola Pulce... sul bbmag ho raccontato di come ci prepariamo il didò in casa... stavolta però la richiesta creativa della mia principessa era di qualcosa che si potesse seccare e conservare... pochi giorni fa Elisa, la mia vicina e amica, mi aveva raccontato dei suoi esperimenti con la pasta di sale e con questa magica pasta chiamata porcellana a freddo.... così una lampadina mi si è illuminata e mi son messa a cercare la ricetta perfetta della pasta di mais... 
Devo dire che a differenza del didò non ho trovato grosse discrepanze tra una versione e l'altra: l'unica grossa differenza è che c'è chi la fa a freddo e chi la cuoce un pochino....
Ovviamente ho scelto la versione con cottura...perché semplificarmi la vita?!?
Se volete provare anche voi vi serviranno:
• 1 tazza di maizena
• 1 tazza di colla vinilica
• 1 cucchiaio di olio di vaselina (se non lo avete in casa potete sostituirlo con un famoso olio per la prima infanzia)
• qualche goccia di olio essenziale di lavanda (solo se vi infastidisce l'odore della colla)


Se volete procedere con il metodo a caldo mettete tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente che metterete su una fiamma bassissima. Mescolando con un cucchiaio di legno amalgamate gli ingredienti lasciando sul fornello finché il composto non comincerà a staccarsi dai bordi. Spegnete il gas e lasciate raffreddare.  Quando la pasta avrà raggiunto la temperatura ambiente cominciate a lavorarla con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo e elastico. La vostra pasta di mais è finita.  Ed è bianchissima! Se volete la potete colorare prima di lavorarla ricordando che seccando si scurisce molto. Come colori io ho usato quelli alimentari in polvere, ma va benissimo anche la tempera. 
Per conservarla avvolgetela in un pezzo di pellicola trasparente ed eventualmente in un secondo sacchetto di plastica, ma non in frigo. 
La piccola Pulce ha deciso che voleva fare dei portachiavi da regalare alle zie... così armate di mattarello e formine per i biscotti ci siamo messe al lavoro...che grandissima soddisfazione per lei riuscire a fare una "creazione" tutta da sola!! E per me...beh ha voluto dire riuscire a tenere lontano dalla televisione per un paio d'ore la mia principessa un po' annoiata dal brutto tempo!

mercoledì 20 novembre 2013

Polipo in tajine... una delizia sopraffina!


Il polipo è una delle passioni della piccola pulce... al banco del pesce se lo vede mi guarda con i suoi occhioni azzurri e mi dice "Ti prego mamma, ti prego, ti prego, ti prego!" e... beh magari se mi stesse chiedendo un barattolo di nutella, la forza per dirle no ce l'avrei... ma insomma è un polipo... non ce la faccio a negarglielo... e poi anche io e lo Smaro lo mangiamo volentieri!


Già, ma come cucinarlo??? Non c'è problema, quando vivevo a Venezia nella casa studentesca S.Fosca, incrocio di mille culture regionali, ho imparato a cucinare il polipo alla "Mamma Miranda", ossia la mamma della Simo, pachinese d'origine e ottima cuoca... Come si fa? 
Semplice, si mette il polipo nudo e crudo nella pentola si accende il fuoco piccolino sotto e lo si lascia lì a cuocere nella sua stessa acqua! Già così è una prelibetezza (provate per credere), ma quando lo scorso anno a Natale mi hanno regalato il Tajine, ho cominciato a sperimentare e così è nata questa semplicissima ricetta dal risultato superbo!

Ingredienti:

  • 1 polipo di media grandezza
  • 1 spicchio d'aglio
  • spezie (cardamomo, cumino, curcuma)
  • olive (preferibilmente poco salate)
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Se avete tempo mettete il polipo in ammollo in acqua dolce per qualche ora, cambiando l'acqua un paio di volte. 
Poi mettete sul fuoco il vostro tajine con una retina spacca-fiamma sotto (se non avete un tajine, potete usare una pentola in coccio con coperchio o una pentola che abbia un fondo molto spesso), sul fondo mettete il cucchiaio di olio extravergine di oliva, la fisca d'aglio e le spezie. 
Lasciate che l'aglio si rosoli leggermente e mettete il polipo posizionandolo ben all'interno della tajine, aggiungete le olive e mettete il coperchio (mi raccomando non aggiungete acqua). 
Posizionate la fiamma al minimo e... dimenticatevi il polipo per almeno un paio d'ore! Se passate in cucina, magari alzate il coperchio e vedete se c'è ancora acqua, se si fosse consumata tutta aggiungete un mezzo bicchiere di acqua, ma non di più! Il segreto perchè il polipo sia assolutamente insuperabile è lasciarlo cuocere il più a lungo possibile... Ora non vi resta che provare e poi raccontarmi se vi è piaciuto! 






domenica 3 novembre 2013

Chips di zucca... ovvero come far mangiare la verdura a una pulce riottosa!

Forse ve l'ho già detto, ma tra le tante doti di mia figlia di sicuro non c'è la passione per la verdura! Quindi per fargliela mangiare ho già cercato un milione di modi diversi che non sempre hanno portato a un risultato positivo... stavolta però non solo ho ottenuto che si mangiasse la zucca, ma ho creato una pumpkins-dipendente!
Per puro caso un giorno mi sono imbattuta in un articolo di GreenMe che dava 10 ricette alternative per sostituire le patatine in modo sano! Devo dire che mi hanno ispirata subito, per cui ho provato la sera stessa a farle... ma cammin facendo mi son resa conto che la ricetta non era quella giusta! Forno troppo caldo... zucche carbonizzate! 
Per cui eccomi a darvi la mia versione!
Occorrente:
  • un pezzo di zucca
  • un cucchiaio di olio di oliva
  • un pizzico di sale
Per prima cosa pulite la zucca e togliete bene la buccia, poi con una mandolina o con un robot da cucina tagliatela il più sottile possibile (diciamo che più è sottile e meglio vengono le chips). Mettete un pizzico di sale e un cucchiaio di olio e mescolate bene in modo che tutte le chips si condiscano bene. Accendete il forno a 75° e tirate fuori la leccarda. Mettete la carta forno sul fondo della teglia e disponete le sfogliatine di zucca in modo che non si sovrappongano. Mettete in forno per almeno un'ora o comunque fin quando le chips non si saranno essiccate e saranno diventate croccanti... unica attenzione da fare è verificare che non si brucino!
Quando avranno raggiunto il giusto grado di cottura toglietele dal forno e mettetele in una terrina... occhio però che se non le nascondete in fretta finiranno prima che abbiate pensato di riporle!
Chips di Zucca al forno

martedì 29 ottobre 2013

Halloween... una streghetta a costo e a tempo zero

Ci siamo... è di nuovo arrivato Halloween e ancora una volta l'amore per la piccola pulce vince sulle convinzioni di una vita... ma come dire no a due occhioni azzurri che ti chiedono "per favore" un vestito da streghetta???
Dopo il solito volo sul web per prendere un po' di ispirazione la lampadina si accende mentre frugo tra i quintali di materiale di vario genere che affollano la mia casa e il mio garage... Comincio a cercare una tshirt nera di quelle da tagliuzzare e invece mi imbatto in una pezza di jersey... vabbeh userò questa visto che non trovo la maglietta del giusto colore, ma vi spiegherò come fare a riciclare la vostra vecchia tshirt per farne un meraviglioso costume per le vostre streghette!
Occorrente:
  • una tshirt nera (o viola) di papà (più è grande e meglio è)
  • Nastro gro alto 5 cm di misura pari alla vita della streghetta più 7/8 cm
  • velcro alto 5 cm circa 5/6 cm
  • pannolenci bianco spesso 5 mm 
  • due bottoni automatici 
  • forbici da sarta
  • colla a caldo
  • ago e filo 
Tagliate la tshirt lungo i fianchi fino a trasformarla in una specie di poncho. Tagliuzzate i bordi in modo da sfrangiarli in modo assolutamente irregolare. Fate provare il poncho alla vostra streghetta e prendete la misura dei fianchi, a questa altezza dovrete cucire i bottoni automatici sugli estremi  a circa 2 cm dal bordo. Questi serviranno per dare una forma al vostro vestito! Dovrete chiudere i due bottoni del lembo anteriore sulla schiena e quelli del lembo anteriore sulla pancia. La parte fondamentale dell'abito è fatta! 
Con il nastro gro farete la cintura, posizionando il velcro ai due estremi, incollandolo con la colla a caldo. 
Sul pannolenci disegnate un grosso teschio, ritagliatelo e incollatelo Sulla cintura a mo di fibbia. Se non trovate un pannolenci spesso, potete usarne uno sottile incollando più strati uno sull'altro (io ho fatto così perchè avevo degli avanzi della casetta sotto il tavolo). Disegnate poi dei piccoli teschi e ritagliateli, incollateli sull'abito come decorazioni... il gioco è fatto! Il vostro costume di Halloween è pronto a costo quasi nullo e in tempo zero!!
Se poi volete qualche idea su come decorare casa vostra per la notte degli spiriti viventi, se siete curiosi di sapere qualcosa di più sulle sue origini, avere delle idee per gestire i piccoli mostri che affolleranno casa vostra... beh fate un tour su BBmag... troverete tutto quello che vi serve e anche qualcosa di più!!
Costume da streghetta a costo e tempo zero!
P.S. Appena la mia piccola streghetta mi concederà una prova ufficiale aggiornerò il post per farvi vedere il costume indossato

martedì 22 ottobre 2013

Pomodori verdi... una marmellata inebriante!

L'autunno è arrivato e le piante dei pomodori stanno morendo, ma qualche frutto immaturo ancora resta ed è un vero peccato buttarlo via! Visto che ne avevo un chilo e non sapevo bene cosa farne ho interpellato la mia mamma che mi ha consigliato di farne una marmellata... purtroppo però non ricordava la ricetta, così ho cominciato a scartabellare per il web, senza però trovare una ricetta che mi soddisfacesse. Così mi sono lanciata in uno dei miei esperimenti pasticciosi e devo dire che il risultato è fenomenale!!!!
Ingredienti:

  • 1 kg di pomodori verdi
  • 250 gr di zucchero di canna
  • 100 gr di miele (il migliore a parere mio è quello di castagno, o comunque uno leggermente amarognolo)
  • 500 gr di limoni biologici
Lavate e pulite i pomodori, poi tagliateli a pezzettini e metteteli in una pentola capiente. Lavate i limoni e spremeteli tenendone un paio interi. Tagliate la buccia di un paio a pezzettini e sbollentatela per qualche minuto in acqua bollente, la polpa tagliatela a cubetti grossolani. Scolate i cubetti e metteteli insieme con i pomodori. Aggiungete lo zucchero e il miele sui frutti e cospargete con il succo dei limoni. Lasciate riposare per 12 ore. Mettete sul fuoco a fiamma non troppo alta e cuocete rimestando di tanto in tanto finchè la consistenza non sia quella corretta (indicativamente un'ora). Invasate in barattoli precedentemente sterilizzati, chiudete ermeticamente e rovesciateli a testa in giù fino al raffreddamento completo in modo da formare il sottovuoto che preserverà la vostra confettura! 
Il gusto di questa marmellata è, come potete immaginare, molto particolare. Solitamente si consiglia di gustarla con le carni bollite, ma io credo che proverò ad usarla per fare una crostata... il gusto acidulo di limoni e pomodori verdi e la dolcezza della pasta frolla credo si sposino alla perfezione! Vi saprò dire...